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	<title>Guida WordPress &#8211; Dario Bongiovanni</title>
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	<description>Consulente SEO a Palermo</description>
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	<title>Guida WordPress &#8211; Dario Bongiovanni</title>
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		<title>Differenza tra pagina e articolo su WordPress</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario Bongiovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2021 17:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guida WordPress]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Differenza tra pagina e articolo su WordPress Qual è la differenza tra pagina e articolo su WordPress? Spesso chi ha iniziato da poco a lavorare con questo CMS fa confusione proprio tra pagine e articoli, e qui voglio proprio andare a chiarire la differenza tra queste due impostazioni predefinite di contenuti. Effettivamente, un principiante potrebbe [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">Differenza tra pagina e articolo su WordPress</h1>
<p>Qual è la differenza tra pagina e articolo su WordPress? Spesso chi ha iniziato da poco a lavorare con questo CMS fa confusione proprio tra pagine e articoli, e qui voglio proprio andare a <strong>chiarire la differenza tra queste due impostazioni</strong> predefinite di contenuti.</p>
<p>Effettivamente, un principiante potrebbe essere confuso da questa doppia scelta in considerazione del fatto che sembrano esserci campi simili in fase di creazione e formattazione del testo e che <strong>sia le pagine che i post hanno lo stesso aspetto</strong> una volta online.</p>
<p>Perché si può aver bisogno di entrambe le cose? Quando conviene usare le pagine quando gli articoli ?</p>
<p> </p>
<h2 style="text-align: center;">Quando usare le pagine</h2>
<p>Le pagine sono destinate ad ospitare contenuti statici, testi &#8220;una tantum&#8221; come la pagina “Chi Siamo”, “Servizi”, la pagina che ospita la privacy policy, le note legali, etc.</p>
<p>Generalmente questo tipo di pagine vengono adoperate per creare un sito web e non un blog.</p>
<p>Mentre il database di WordPress memorizza la data di pubblicazione della pagina, in realtà questi contenuti sono delle “entità” senza tempo e dunque pagine sempre valide, considerando che nelle pagine la data di pubblicazione non viene mostrata all’utente.</p>
<p>Per questo motivo, in generale non dovrebbero essere incluse nel proprio feed RSS.</p>
<p>A differenza degli articoli (che molti sono soliti chiamare “post”), <strong>le pagine sono gerarchiche</strong> ed è possibile avere delle sottopagine all&#8217;interno di una pagina.</p>
<p>Se, ad esempio, si ha una pagina che parla di Apple, una buona sottopagina sarebbe iPhone, un’altra iPad e così via. Se è questo che stai cercando di fare, ti suggerisco di leggere la mia guida che ti mostra <a href="https://www.dariobongiovanni.it/come-inserire-articolo-pagina-wordpress/">come inserire un articolo in una pagina WordPress</a>.</p>
<p>WordPress di default è dotato di una funzione che consente di creare modelli di pagina personalizzati per il tema che si usa. Questo permette agli sviluppatori di <strong>personalizzare l&#8217;aspetto di ogni pagina</strong>, se necessario.</p>
<p>Nella maggior parte dei temi, pagine e post hanno lo stesso aspetto, ma volendo è possibile personalizzare una landing page, una pagina nella galleria e così via</p>
<p> </p>
<h2 style="text-align: center;">Quando usare gli articoli</h2>
<p>Se si utilizza <strong>WordPress per la gestione di un blog,</strong> la miglior soluzione è quella di usare gli articoli per la maggior parte dei contenuti.</p>
<p>I post sono, infatti, dei <strong>testi elencati in ordine cronologico inverso</strong> sulla home page del sito web. Grazie proprio all’ordine cronologico inverso, i post scompaiono dalla home page mano a mano che se ne scrivono altri.</p>
<p>Molto comoda è la funzione di archiviazione dei testi, per categoria, per tag o per data.</p>
<p>Dato che i post di <strong>WordPress</strong> sono pubblicati con una certa ora e data, essi sono inclusi nei feed RSS, che permettono ai lettori di essere avvisati degli aggiornamenti più recenti.</p>
<p> </p>
<h2 style="text-align: center;">Differenza tra pagina e articolo su WordPress in termini di rendimento</h2>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="640" height="423" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2021/02/wordpress-pagine-post-differenza.jpg" alt="Differenza tra pagina e articolo su WordPress" class="wp-image-4991" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2021/02/wordpress-pagine-post-differenza.jpg 640w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2021/02/wordpress-pagine-post-differenza-300x198.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2021/02/wordpress-pagine-post-differenza-231x153.jpg 231w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2021/02/wordpress-pagine-post-differenza-450x297.jpg 450w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure></div>



<p>Nella scelta di un progetto WordPress, spesso ci si sofferma a ragionare se per quello che si ha in mente è meglio scrivere una pagina o un articolo.</p>



<p>In linea generale, possiamo dire che i motori di ricerca considerano i contenuti “senza tempo”, quindi le pagine sono molto importanti da questo punto di vista anche se in alcuni settori la freschezza dei testi è fondamentale.</p>



<p>Alla fine dei conti, quale che sia la scelta che si decide di fare, ciò che conta di più è <strong>la qualità di quello che si scrive</strong> e <strong>l’ottimizzazione</strong> <strong>dei contenuti</strong>. A tal proposito ti suggerisco di leggere anche la mia guida in cui ti mostro <a href="https://www.dariobongiovanni.it/dove-inserire-keyword/">dove inserire le keyword in una pagina web</a> per ottimizzarla al meglio.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading">Qual è la differenza tra pagine e articoli su WordPress?</h2>



<p>Possiamo affermare che <strong>pagine e articoli hanno esattamente lo stesso aspetto</strong> una volta pubblicate. La differenza è che le pagine sono pensate per contenuti &#8220;evergreen&#8221; e di solito rapidamente accessibili dal menu. Gli articoli invece presentano la data di pubblicazione, spesso sono organizzati in categorie e consentono agli utenti di poter lasciare un commento.</p>



<p>In conclusione, ritengo che la scelta finale dovrebbe cadere sulla tipologia di risorsa (pagina o articolo) che meglio permetta di organizzare i tuoi testi, sia per l’utente che per i motori di ricerca.</p>
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		<title>WordPress è gratuito? Si paga per usare questo CMS?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario Bongiovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2021 12:21:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guida WordPress]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>WordPress è gratuito? Si paga per usare questo CMS? Una delle domande più frequenti che si pone chi si avvicina per le prime volte ad internet e al blogging con WordPress è &#8220;WordPress è gratuito?&#8220;. La risposta è “si”, WordPress è un software libero e open source, che tutti possono usare. La domanda che di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">WordPress è gratuito? Si paga per usare questo CMS?</h1>
<p>Una delle domande più frequenti che si pone chi si avvicina per le prime volte ad internet e al blogging con WordPress è &#8220;<em>WordPress è gratuito?</em>&#8220;. La risposta è “si”, <a href="https://it.wordpress.org/">WordPress</a> è un software libero e open source, che tutti possono usare.</p>
<p>La domanda che di solito segue è &#8220;<em>Perché WordPress è gratis</em>?&#8221;. In questo post, andiamo ad analizzare sia i motivi per cui WordPress è gratuito che i <strong>costi di gestione di un sito</strong> fatto con questo CMS.</p>
<h2 style="text-align: center;">WordPress è gratuito</h2>
<p><strong>WordPress è un software open source</strong>. Significa che c’è piena libertà di utilizzo, modifica del codice e ridistribuzione del software, in qualsiasi modo tu voglia. Dunque <strong>WordPress è gratuito</strong>, ma ci potrebbero ugualmente essere dei costi coinvolti, di cui parleremo più avanti in questo articolo.</p>
<h2 style="text-align: center;">Perché WordPress non viene venduto?</h2>
<p>Se WordPress è buono come tutti dicono, allora <strong>perché non viene venduto</strong>? Questa dichiarazione avrebbe senso se WordPress fosse di proprietà di una singola azienda o individuo, in realtà <strong>è il progetto di una comunità open source</strong> dove decine di migliaia di persone di talento hanno contribuito a renderlo quel grande software che è oggi.</p>
<p>C&#8217;è un team di sviluppatori che porta avanti lo sviluppo del progetto, ma chiunque può contribuire con patch, report di bug, suggerimento sulle funzionalità, etc.</p>
<p>Inoltre, i responsabili del progetto cambiano da una versione all&#8217;altra e se sei vivo e attivo nella <a href="https://it.wordpress.org/unisciti-alla-community/">community di WordPress</a>, potresti anche pensare di diventare un collaboratore del core del CMS.</p>
<h2 style="text-align: center;">Come guadagna chi lavora con WordPress e sviluppa plugin?</h2>
<p><div id="attachment_4962" style="width: 730px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4962" class="wp-image-4962 size-full" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2021/01/team-auttomatic.jpg" alt="il team di auttomatic" width="720" height="354" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2021/01/team-auttomatic.jpg 720w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2021/01/team-auttomatic-300x148.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2021/01/team-auttomatic-244x120.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2021/01/team-auttomatic-705x347.jpg 705w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2021/01/team-auttomatic-450x221.jpg 450w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /><p id="caption-attachment-4962" class="wp-caption-text"><em>Il team di Auttomatic</em></p></div></p>
<p>Oggi WordPress ha raggiunto una diffusione tale da essere una vera e propria “miniera d’oro”. <strong>Matt Mullenweg</strong>, co-fondatore e sviluppatore di WordPress, ha lanciato una società denominata <em>Automattic</em> che fornisce hosting gratuito su <a href="https://wordpress.com/it/">WordPress.com</a>, il quale ha anche delle opzioni a pagamento.</p>
<p>Inoltre, gli sviluppatori possono sia mettere a disposizione i loro plugin e temi gratuitamente che a pagamento. Gli esempi sono tanti, da <a href="https://it.wordpress.org/plugins/sucuri-scanner/">Sucuri</a>, la soluzione per la sicurezza di WordPress più popolare sul mercato, fino a <a href="https://it.wordpress.org/plugins/wordpress-seo/">Yoast SEO</a>, il miglior plugin SEO per il questo CMS. Qui trovi la mia <a href="https://www.dariobongiovanni.it/come-configurare-yoast-seo/">guida per configurare Yoast SEO</a>.</p>
<h2 style="text-align: center;">WordPress è coperto da copyright?</h2>
<p>Si, WordPress è protetto da copyright. È concesso in licenza in maniera tale che tutti possono usarlo, ma <strong>ogni contributo al software è protetto da copyright</strong>.</p>
<p>E&#8217; rilasciato sotto licenza GPL, quindi si è liberi di utilizzare, modificare e ridistribuire il codice. Ogni modifica che si fa permetterà di avere il copyright sulla stessa, non sull&#8217;intero codice ovviamente.</p>
<h2 style="text-align: center;">Il marchio WordPress</h2>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4964 size-full" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2021/01/il-marchio-wordpress.jpg" alt="wordpress è gratuito" width="640" height="426" /></p>
<p>Il codice sorgente di WordPress è rilasciato, come detto, sotto licenza GPL, ma le parole WordPress, WordCamp e il logo del CMS sono marchi registrati di proprietà della <em>WordPress Foundation</em>.</p>
<p>Per questo motivo, ad esempio, è fatto espresso divieto di usare il nome WordPress, per intero, all’interno di un nome a dominio.</p>
<h2 style="text-align: center;">Quanto costa WordPress?</h2>
<p>Come software, WordPress è gratuito per il download e l&#8217;uso. Tuttavia, per utilizzare WordPress, c’è bisogno di un hosting.</p>
<p>È possibile utilizzare WordPress.com (gratuito) per creare un blog, ma bisogna essere consapevoli che ci sono alcune limitazioni e si è meno elastici.</p>
<p>Ecco che l&#8217;unico costo reale dell’usare WordPress sono il web hosting e il dominio (qui puoi vedere <a href="https://www.siteground.com/index.htm?afcode=7335ba418a2df875eeee4c3230a92917">i prezzi di hosting e dominio con SiteGround</a>, anche il mio sito è ospitato sui loro server), con una spesa che parte da poche decine di euro all’anno, davvero minima.</p>
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		<title>Google Analytics [ Guida completa ]</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario Bongiovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2020 11:45:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guida WordPress]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Google Analytics: guida completa Benvenuto nella mia guida completa a Google Analytics, lo strumento principale per l’analisi del traffico sul tuo sito web. Grazie a questa piattaforma gratuita che Google mette a disposizione di tutti, potrai scoprire tante informazioni su come gli utenti navigano sul tuo sito. Conoscere questi dati ti permetterà di migliorare l’esperienza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it/google-analytics-guida-completa/">Google Analytics [ Guida completa ]</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it">Dario Bongiovanni</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Google Analytics: guida completa</h1>
<p>Benvenuto nella mia <strong>guida completa a Google Analytics</strong>, lo strumento principale per l’analisi del <a href="https://www.dariobongiovanni.it/consigli-ricevere-traffico-google/">traffico sul tuo sito web</a>. Grazie a questa piattaforma gratuita che Google mette a disposizione di tutti, potrai scoprire tante informazioni su come gli utenti navigano sul tuo sito.</p>
<p>Conoscere questi dati ti permetterà di<strong> migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti</strong> all’interno delle tue pagine, poiché riuscirai a capire cosa vogliono, cosa li induce ad abbandonare la navigazione, quali pagine visitano e quanto tempo spendono su ciascuna di esse, tra l&#8217;altro.</p>
<h2>Guida completa di Google Analytics: cos’è, a cosa serve, come funziona</h2>
<p>Su Google Analytics troverai tanti grafici e report che evidenziano diversi aspetti della navigazione dei visitatori sul tuo sito.</p>
<p>Innanzitutto vedrai il numero di utenti che sono stati sulle tue pagine e quelli che sono attivi in tempo reale, <strong>scoprirai quali sono le pagine più visitate</strong> e da quali aree geografiche arrivano gli utenti, e potrai anche vedere quali dispositivi vengono utilizzati per navigare sul tuo sito.</p>
<p>Andando più a fondo nei grafici, scoprirai perfino l’età degli utenti e i loro interessi e, sulla base di tutti questi dati, potrai orientare la tua strategia marketing e SEO.</p>
<h3>Cos’è Google Analytics</h3>
<p>Molte persone pensano che Google Analytics sia un semplice contatore visite, al massimo con qualche informazione in più riguardo ai tempi di permanenza sulle pagine o al <strong>tasso di abbandono</strong>.</p>
<p>In realtà è molto più di questo. È un vero e proprio strumento di <strong>analisi approfondita del comportamento degli utenti</strong> su un sito web.</p>
<p>È costituito da una dashboard sulla quale vengono raccolti i grafici principali che ti permettono di avere a colpo d’occhio una visione di insieme di ciò che è accaduto sul tuo sito web in un determinato periodo di tempo. Di default vedrai i report degli ultimi 7 giorni, ma puoi modificare l’intervallo.</p>
<p>Cliccando su ciascun grafico, avrai informazioni più dettagliate.</p>
<p>Sulla sinistra, troverai un menu dal quale accedere alle tante funzionalità e a report più approfonditi.</p>
<p>I dati sono rappresentati sia come grafici, sia come tabelle e potrai applicare vari filtri o riordinare le voci per visualizzare ciò che ti interessa maggiormente.</p>
<h3><strong>A cosa serve Google Analytics</strong></h3>
<p>Grazie all’osservazione dei report di Analytics, avrai la possibilità di <strong>scoprire come gli utenti interagiscono con il tuo sito we</strong>b.</p>
<p>Potrai quindi stabilire se la tua strategia sta funzionando o meno, se i visitatori si comportano come ti aspettavi e se sei sulla giusta strada per realizzare gli obiettivi che ti sei prefissato.</p>
<p>Se vendi dei prodotti, ad esempio, puoi capire quali sono i più venduti e attraverso quali canali arrivano più clienti. Se noti una prevalenza di acquisti che derivano da visite provenienti dai social, potrai sfruttare meglio questo canale, oppure potenziare quelli che funzionano di meno.</p>
<h3><strong>C</strong><strong>ome funziona Google Analytic</strong><strong>s: guida completa</strong></h3>
<p>Per usare Google Analytics, dovrai generare un codice (il <em>Codice di Monitoraggio</em>) che permetterà a Google di tracciare le visite sul tuo sito.</p>
<p>Nel momento in cui si verifica l’apertura di una tua pagina, Google avvierà una <em>sessione</em> e analizzerà i dati relativi a quella sessione. Infatti, a partire dall’indirizzo IP degli utenti, sarà possibile osservare quali pagine vengono visualizzate, quanto tempo viene trascorso al loro interno, da quale sito web arrivano i visitatori ecc.</p>
<p>Se vuoi dare un’occhiata a come funziona Google Analytics prima di collegarlo al tuo sito web, puoi utilizzare <a href="https://support.google.com/analytics/answer/6367342?hl=it">l’account dimostrativo di Google</a>.</p>
<p>Se hai già un account Google, puoi accedervi con quello. Se invece ancora non ne hai uno, ti verrà chiesto di crearne uno nuovo in questo momento. Puoi accedere direttamente ai report <a href="https://analytics.google.com/analytics/web/demoAccount">da questo link</a>.</p>
<p>Ti consiglio di usarlo mentre leggi questa guida completa di Google Analytics, così potrai trovare riscontro di tutte le funzionalità di cui ti parlerò e inizierai a prendere confidenza con lo strumento. Poi, potrai tranquillamente creare l’account per il tuo sito web.</p>
<h2><strong>Come creare un account Google Analytics</strong></h2>
<p>Ora che hai un’idea di come funziona Google Analytics e quale sia il suo potenziale, vediamo come utilizzarlo.</p>
<p>Per prima cosa, devi creare un account.</p>
<p><a href="https://analytics.google.com/">Accedi a Google Analytics</a> e inserisci username e password del tuo account di Google. Se ancora non ne hai uno, o se vuoi crearne uno nuovo apposito per gestire questi servizi, puoi crearlo in questo momento cliccando su “<em>Crea un account</em>”.</p>
<p>Ora puoi creare un <em>Account </em>e una nuova <em>Proprietà</em>. Analytics chiama “account” il profilo dal quale puoi gestire più “proprietà”, ossia i tuoi siti web o le tue app.</p>
<p>Dai al tuo account il nome che preferisci, ad esempio “I miei siti”. Lascia selezionate le caselle della sezione “<em>Impostazioni di condivisione account</em>”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4865" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/creazione-account-analytics.jpg" alt="Creazione Account Google Analytics" width="700" height="437" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/creazione-account-analytics.jpg 700w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/creazione-account-analytics-300x187.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/creazione-account-analytics-244x153.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/creazione-account-analytics-450x281.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ora seleziona il pulsante “<em>Successivo</em>” per configurare la tua proprietà. Assegnale un nome corrispondente al tuo sito e imposta il fuso orario e la valuta.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4867" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/creazione-proprieta-analytics-1.jpg" alt="Creazione Proprietà Analytics" width="700" height="431" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/creazione-proprieta-analytics-1.jpg 700w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/creazione-proprieta-analytics-1-300x185.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/creazione-proprieta-analytics-1-244x150.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/creazione-proprieta-analytics-1-450x277.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Vai avanti e imposta le informazioni riguardo alla tua attività. Si tratta di dati statistici di Google, quindi non preoccuparti se temi di essere impreciso in questa fase.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4868" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/info-attivita-analytics.jpg" alt="Informazioni attività" width="700" height="439" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/info-attivita-analytics.jpg 700w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/info-attivita-analytics-300x188.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/info-attivita-analytics-244x153.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/info-attivita-analytics-450x282.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Clicca infine su Crea e accetta i termini e le condizioni d’uso del servizio. Ricorda anche di selezionare il tuo Paese.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4869" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/termini-analytics.jpg" alt="Accetta i termini di Analytics" width="700" height="745" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/termini-analytics.jpg 700w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/termini-analytics-282x300.jpg 282w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/termini-analytics-144x153.jpg 144w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/termini-analytics-662x705.jpg 662w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/termini-analytics-450x479.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h2>Come ottenere il codice di monitoraggio Analytics</h2>
<p>Seleziona adesso il pulsante Web, dato che userai Analytics per tracciare i dati su un sito web e non su un’app.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4870" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/proprieta-web.jpg" alt="Proprietà Web" width="700" height="269" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/proprieta-web.jpg 700w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/proprieta-web-300x115.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/proprieta-web-244x94.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/proprieta-web-450x173.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Inserisci infine l’URL del tuo sito (fai attenzione alla selezione corretta di http o https e a inserire www se è incluso nel tuo dominio) e indica il nome del tuo sito.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4871" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/stream-analytics.jpg" alt="Stream Google Analytics" width="700" height="225" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/stream-analytics.jpg 700w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/stream-analytics-300x96.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/stream-analytics-244x78.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/stream-analytics-450x145.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>A questo punto, <strong>ti è stato assegnato un ID e un codice</strong>. Il tuo account è pronto e ora non ti resta che collegarlo al tuo sito web. Infatti, Google sa che questo sito esiste, ma dovrai dimostrare di esserne il proprietario, inserendo nel tuo sito il codice che Google ti ha fornito.</p>
<p>Vediamo adesso come configurare Google Analitycs se usi WordPress.</p>
<h2>Come configurare Google Analytics su WordPress</h2>
<p>A questo punto, visualizzerai i dettagli del tuo account, incluso il <a href="https://www.dariobongiovanni.it/come-inserire-il-codice-di-google-analytics-in-un-sito/">codice di monitoraggio di Analytics da inserire nel sito</a>. Nel riquadro “<em>Istruzioni di codifica</em>”, seleziona <em>Aggiungi un nuovo tag sulla pagina</em> e apri la voce <em>Tag globale del sito</em>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4872" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/tag-globale.jpg" alt="Tag Globale Google Analytics" width="700" height="406" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/tag-globale.jpg 700w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/tag-globale-300x174.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/tag-globale-244x142.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/tag-globale-450x261.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Copia tutto il codice, poi accedi al tuo sito WordPress. Questo codice <strong>andrà incollato su tutte le pagine</strong> che vuoi analizzare con Analytics. Suppongo che tu desideri monitorare ogni tua pagina, quindi ti suggerisco di installare un plugin che ti permetta di aggiungere del codice nella sezione Head del tuo sito, come Insert Header &amp; Footer, e inserire qui il codice. In questo modo, tutte le pagine conterranno il codice.</p>
<p>Una volta salvato, verifica se Google ha cominciato a raccogliere i dati: apri una pagina del tuo sito e, in un’altra scheda, vai su Google Analytics. Entro pochi secondi dovresti individuare la tua visita nel report “<em>In tempo reale</em>”.</p>
<p>Se con il passare dei giorni Analytics non dovesse rilevare alcuna visita, i problemi potebbero essere due: il mancato/errato inserimento del codice di monitoraggio sulle pagine o il fatto che in realtà il tuo <a href="https://www.dariobongiovanni.it/perche-sito-non-compare-google/">sito non compare sui risultati di ricerca di Google</a> e di conseguenza non genera traffico.</p>
<h3>Sezione amministratore: Account, proprietà, viste</h3>
<p>Ora che tutto è configurato, esploriamo le funzionalità relative all’account. Nella prossima sezione vedremo invece come leggere i grafici.</p>
<p>Entra nella sezione <em>Amministratore</em>, indicata da un simbolo a forma di ingranaggio, nel menu sulla sinistra.</p>
<p>Troverai tre sezioni: Account, Proprietà e Vista.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4873" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/account-proprieta-vista.jpg" alt="Account, proprietà e vista" width="700" height="346" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/account-proprieta-vista.jpg 700w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/account-proprieta-vista-300x148.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/account-proprieta-vista-244x121.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/account-proprieta-vista-450x222.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nella sezione <strong>Account</strong>, potrai vedere le informazioni sul tuo ID, gestire gli utenti che hanno accesso a questo account,  visualizzare le modifiche e accedere al cestino.</p>
<p>Nel <strong>cestino</strong> si trovano proprietà, viste e account che hai cancellato e rimarranno in sospeso per 35 giorni prima di essere eliminati definitivamente. Se cambi idea, puoi ripristinarli prima della loro cancellazione definitiva.</p>
<p>Nella sezione <strong>Proprietà</strong> puoi gestire il suo nome, gli utenti che hanno accesso, lo stream e altre funzioni avanzate, come il collegamento a Google Ads.</p>
<p>Dalla sezione <strong>Vista</strong>, invece, puoi impostare obiettivi ed eventi, per tracciare determinate azioni degli utenti sul sito, creare filtri, avvisi e rapporti personalizzati.</p>
<h2>I rapporti di Google Analytics</h2>
<p>Iniziamo a esplorare le funzionalità di Analytics. Se il tuo sito è nuovo e riceve ancora poche visite, potresti trovare dei report vuoti o con pochissimi dati, perciò ti suggerisco di leggere questa guida confrontando le informazioni all’interno dell’account demo di Analytics.</p>
<p>Nella Home page potrai visualizzare una panoramica dei grafici più importanti, come il numero di utenti che hanno visitato il tuo sito nell’ultima settimana, quelli attivi negli ultimi 30 minuti, le visite organiche e le pagine con più visite.</p>
<p>Nel report <em>In tempo reale </em>vedrai maggiori dettagli sui visitatori attualmente attivi sul tuo sito. Ci sarà una mappa che evidenzia la regione in cui si trovano i visitatori e tutte le informazioni sulla loro visita (le pagine visualizzate, il dispositivo utilizzato ecc.).</p>
<h3>Acquisizione</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4874" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/panoramica-acquisizione.jpg" alt="Panoramica Acquisizione" width="700" height="301" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/panoramica-acquisizione.jpg 700w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/panoramica-acquisizione-300x129.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/panoramica-acquisizione-244x105.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/panoramica-acquisizione-450x194.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Questa sezione è molto importante poiché ti mostra i dettagli di come i tuoi utenti arrivano sul tuo sito, quanto tempo ci trascorrono e quali pagine visitano.</p>
<p>Ricorda a tal proposito di <a href="https://www.dariobongiovanni.it/come-verificare-velocita-caricamento-sito/">verificare la velocità di caricamento del tuo sito</a> perchè tale fattore è ovviamente in grado di influire su visite e tempi di permanenza. Se la navigazione non è scorrevole infatti, gli utenti tendono ad abbandonare il sito.</p>
<p>Puoi diminuire la frequenza di rimbalzo e aumentare i tempi di permanenza leggendo la mia <a href="https://www.dariobongiovanni.it/seo-on-page-guida-completa">guida sulla SEO On-Page</a>.</p>
<h3>Coinvolgimento</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4875" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/panoramica-coinvolgimento.jpg" alt="Coinvolgimento" width="700" height="353" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/panoramica-coinvolgimento.jpg 700w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/panoramica-coinvolgimento-300x151.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/panoramica-coinvolgimento-244x123.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/panoramica-coinvolgimento-450x227.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Qui vedrai la durata delle visite e gli eventi che si sono verificati. Ad esempio, se crei un evento che tracci il download di un pdf, potrai sapere quante volte il tuo documento è stato scaricato.</p>
<h3>Monetizzazione</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4876" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/Monetizzazione.jpg" alt="Report monetizzazione" width="700" height="323" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/Monetizzazione.jpg 700w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/Monetizzazione-300x138.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/Monetizzazione-244x113.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/Monetizzazione-450x208.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Traccia le vendite sugli e-commerce, il numero di clienti e le entrate pubblicitarie.</p>
<h3>Fidelizzazione</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4877" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/fidelizzazione.jpg" alt="fidelizzazione" width="700" height="260" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/fidelizzazione.jpg 700w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/fidelizzazione-300x111.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/fidelizzazione-244x91.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/fidelizzazione-450x167.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Scopri quanti sono i nuovi utenti e quanti quelli che tornano sul tuo sito. Viene anche stabilito il lifetime value degli utenti, ossia il loro valore nel tempo (quanto ti permette di guadagnare in media un cliente).</p>
<h3>Dati demografici</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4878" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/dati-demografici.jpg" alt="Dati demografici Google Analytics" width="700" height="275" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/dati-demografici.jpg 700w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/dati-demografici-300x118.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/dati-demografici-244x96.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/dati-demografici-450x177.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Scopri provenienza, età, genere, interessi e lingua dei tuoi visitatori.</p>
<h3>Tecnologia</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4879" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/tecnologia-analytics.jpg" alt="Report Tecnologia Analytics" width="700" height="370" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/tecnologia-analytics.jpg 700w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/tecnologia-analytics-300x159.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/tecnologia-analytics-244x129.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/tecnologia-analytics-450x238.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Quali dispositivi, browser, sistemi operativi usano i tuoi utenti. Questo ti permetterà di orientare le tue scelte di web design: se noti che la maggior parte dei visitatori usa lo smartphone, puoi ottimizzare ancor di più l’aspetto grafico delle pagine su dispositivi mobili.</p>
<h3>Eventi</h3>
<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4880" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/eventi.jpg" alt="report eventi google Analytics" width="700" height="253" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/eventi.jpg 700w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/eventi-300x108.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/eventi-244x88.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/eventi-450x163.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h3>
<p>Nella sezione Eventi potrai impostare il tracciamento di specifiche azioni degli utenti. Alcuni eventi sono già creati di default, come la prima visita o lo scroll. Puoi contrassegnare gli eventi come Conversione per tracciare la loro efficacia.</p>
<h3>Analisi</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4881" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/hub-analisi.jpg" alt="Modelli analisi Google Analytics" width="700" height="288" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/hub-analisi.jpg 700w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/hub-analisi-300x123.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/hub-analisi-244x100.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/hub-analisi-450x185.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Crea dei grafici personalizzati a partire da modelli predefiniti. Ad esempio, con l’Analisi dei percorsi potrai scoprire come gli utenti saltano da una pagina all’altra del tuo sito e verificare che la navigazione avvenga come ti aspetti.</p>
<h3>Segmenti di pubblico</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4882" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/segmenti-pubblico.jpg" alt="Segmenti di pubblico" width="700" height="313" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/segmenti-pubblico.jpg 700w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/segmenti-pubblico-300x134.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/segmenti-pubblico-244x109.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/segmenti-pubblico-450x201.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Segmenta i tuoi visitatori in base a dati demografici, azioni o dispositivi utilizzati per analizzare nello specifico il loro comportamento.</p>
<h2>L’interfaccia di Google Analytics</h2>
<p>Dopo aver esplorato i grafici presenti su Google Analytics, ti sarai accorto che ci sono vari tipi di visualizzazioni.</p>
<p>Sono presenti diversi diagrammi cartesiani, a linee oppure a barre. Solitamente, questi grafici hanno le date sull’asse delle ascisse, mentre nelle ordinate puoi trovare il numero di utenti, il tempo trascorso o dei valori percentuali.</p>
<p>I grafici a torta mostrano i rapporti tra diversi valori, ad esempio visitatori nuovi e di ritorno, dispositivi mobili e desktop, uomini e donne.</p>
<p>Altri dati vengono invece mostrati su tabelle, come per esempio l’elenco delle pagine più visitate. Nelle colonne potrai trovare l’URL della pagina, il numero di visitatori, il tempo medio trascorso sulla pagina e la percentuale di utenti nuovi e di ritorno.</p>
<h2>Le alternative a Google Analytics</h2>
<p>Se non ti trovi a tuo agio con Google Analytics o vuoi provare dei servizi alternativi per tracciare i dati dei tuoi visitatori, puoi provare questi servizi.</p>
<h3>Matomo</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4883" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/matomo.jpg" alt="Matomo" width="714" height="493" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/matomo.jpg 714w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/matomo-300x207.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/matomo-222x153.jpg 222w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/matomo-705x487.jpg 705w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/matomo-450x311.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 714px) 100vw, 714px" /></p>
<p>A differenza di Google, che conserva per sé i dati tracciati sul tuo sito, con Matomo sei tu l’unico proprietario di questi dati. Puoi provarlo gratis per 21 giorni e poi acquistarlo a partire da 29€.</p>
<p>Esplora la Demo di Matomo in italiano cliccando su Resources &gt; Demo <a href="https://matomo.org/">sul sito ufficiale</a>.</p>
<h3>Etracker Analytics</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4884" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/etracker.jpg" alt="etracker" width="592" height="346" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/etracker.jpg 592w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/etracker-300x175.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/etracker-244x143.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/etracker-450x263.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 592px) 100vw, 592px" /></p>
<p>Etracker è uno strumento tedesco completamente conforme al GDPR. Ti permette di tracciare i dati degli utenti anche se viene rifiutato l’uso dei cookie, in maniera totalmente legale.</p>
<p>I costi partono da 19€ e puoi prenotare una Demo <a href="https://www.etracker.com/en/live-demo-en/">cliccando qui</a>.</p>
<h3>Adobe Analytics</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4885" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/adobe-analytics.jpg" alt="Adobe Analytics" width="700" height="427" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/adobe-analytics.jpg 700w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/adobe-analytics-300x183.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/adobe-analytics-244x149.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/adobe-analytics-450x275.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il team di Adobe ha davvero mille risorse, e una di queste è lo strumento di analisi web. Oltre alle classiche funzionalità di tracciamento, puoi integrare anche i dati offline, ad esempio quelli salvati sul tuo CRM.</p>
<p>Sono disponibili diversi piani. Consulta la <a href="https://www.adobe.com/it/analytics/compare-adobe-analytics-packages.html">tabella comparativa</a> e richiedi la Demo di quello più adatto alle tue esigenze.</p>
<p>In questa guida hai scoperto le <strong>funzionalità principali di Google Analytics</strong> e hai sicuramente capito qual è il suo potenziale. Ti invito a tornare su questa pagina poiché la guida verrà aggiornata spesso con tutte le novità di questo strumento.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it/google-analytics-guida-completa/">Google Analytics [ Guida completa ]</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it">Dario Bongiovanni</a>.</p>
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		<title>Come configurare Yoast Seo [Guida completa 2021]</title>
		<link>https://www.dariobongiovanni.it/come-configurare-yoast-seo/</link>
					<comments>https://www.dariobongiovanni.it/come-configurare-yoast-seo/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Bongiovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2020 13:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guida WordPress]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come configurare Yoast Seo [Guida completa 2021] In questa guida vediamo insieme come configurare Yoast Seo, probabilmente uno dei plugin più famosi ed utilizzati e di sicuro il miglior plugin SEO per WordPress. Questo importante strumento ti consente infatti di risparmiare parecchio tempo nel gestire diversi aspetti del tuo sito, e ti ricorda di ottimizzarne [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it/come-configurare-yoast-seo/">Come configurare Yoast Seo [Guida completa 2021]</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it">Dario Bongiovanni</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Come configurare Yoast Seo [Guida completa 2021]</h1>
<p>In questa guida vediamo insieme come configurare <a href="https://yoast.com/wordpress/plugins/seo/">Yoast Seo</a>, probabilmente uno dei plugin più famosi ed utilizzati e di sicuro il <strong>miglior plugin SEO per WordPress.</strong></p>
<p>Questo importante strumento ti consente infatti di risparmiare parecchio tempo nel gestire diversi aspetti del tuo sito, e ti ricorda di ottimizzarne altri nel caso in cui te ne dimenticassi.</p>
<p>Prima di andare a vedere di capire in dettaglio quali siano i vantaggi dell’utilizzarlo, vediamo prima di installarlo e capire <strong>come</strong> <strong>configurare Yoast SEO</strong>.</p>
<p>Per installare Yoast SEO:</p>
<ol>
<li>Accedi alla tua Bacheca di WordPress;</li>
<li>Seleziona <em>Plugin &gt; Aggiungi Nuovo</em>;</li>
<li>Scrivi “Yoast SEO” nel campo di ricerca, lo riconoscerai facilmente dal tipico semaforino che lo contraddistingue;</li>
<li>Clicca su <em>Installa ora </em>e attendi che l’installazione venga completata (ci vorrà meno di un minuto);</li>
<li>Clicca su <em>Attiva</em>.</li>
</ol>
<p>Adesso Yoast è correttamente installato e pronto all&#8217;utilizzo, come puoi notare dalla nuova voce &#8220;SEO&#8221; che compare nel tuo pannello di controllo di WordPress.</p>
<p>A questo punto <strong>sei veramente pronto per ottimizzare il tuo sito con Yoast SEO</strong> e comprendere fino in fondo <strong>come funziona</strong>, iniziando a sfruttare tutte le sue funzioni  per iniziare a <a href="https://www.dariobongiovanni.it/consigli-ricevere-traffico-google/">ricevere più traffico da Google</a>.</p>
<p>Andiamo allora a vedere ogni funzionalità in dettaglio, una dopo l&#8217;altra.</p>
<h2>Come configurare Yoast SEO: guida in italiano</h2>
<h3>SEO » GENERALE</h3>
<h4>Generale &gt; Funzionalità</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4788 size-full" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/funzionalita-yoast-min.jpg" alt="Come configurare le impostazioni di Yoast SEO" width="681" height="693" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/funzionalita-yoast-min.jpg 681w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/funzionalita-yoast-min-295x300.jpg 295w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/funzionalita-yoast-min-150x153.jpg 150w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/funzionalita-yoast-min-36x36.jpg 36w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/funzionalita-yoast-min-450x458.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /></p>
<p>La scheda <em>Funzionalità</em> presenta molte delle possibilità che Yoast SEO mette a tua disposizione, e puoi decidere di abilitarle o disabilitarle in base alle tue necessità.</p>
<p>Ti suggerisco di abilitare tutte le funzioni presenti al suo interno, altrimenti ti sarà impossibile sfruttare determinate funzioni di Yoast quale ad esempio<strong> la creazione di una sitemap o la gestione di titoli e descrizioni</strong>.</p>
<p>Ci tengo a soffermarmi sulla Sitemap.</p>
<p>La Sitemap è un elemento fondamentale del tuo sito, dato che ha il compito di comunicare ai motori di ricerca <strong>la mappa dei contenuti presenti sul tuo sito</strong>, facilitando così la loro indicizzazione. <span style="font-size: inherit;">Non è necessario creare una nuova sitemap ogni qualvolta si aggiungono nuove pagine, in quanto è Yoast SEO ad aggiornarla automaticamente. </span></p>
<p><span style="font-size: inherit;">Per poter visualizzare la sitemap xml del tuo sito, non devi far altro che attivare “Sitemap XML”. Per Google in particolare, è molto importante sapere conoscere la tua sitemap, e </span><strong style="font-size: inherit;">puoi comodamente segnalargliela tramite la Search Console</strong><span style="font-size: inherit;">.</span></p>
<h4>Generale &gt; Strumenti per webmaster</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4790 size-full" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/strumenti-webmaster-yoast-min.jpg" alt="Yoast SEO Strumenti per webmaster" width="681" height="529" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/strumenti-webmaster-yoast-min.jpg 681w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/strumenti-webmaster-yoast-min-300x233.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/strumenti-webmaster-yoast-min-197x153.jpg 197w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/strumenti-webmaster-yoast-min-450x350.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /></p>
<p>La scheda <em>Strumenti per Webmaster</em> è quella che devi utilizzare quando desideri <strong>verificare il tuo sito sulla Search Console</strong>, dato che è sufficiente inserire all’interno dell’apposito campo il codice di verifica e salvare le modifiche, affinché la procedura di verifica possa andare a buon fine.</p>
<p>Per approfondire e capire rapidamente come effettuare questa procedura, ti suggerisco di leggere la mia guida che ti spiega come <a href="https://www.dariobongiovanni.it/verificare-proprieta-sito/">verificare la proprietà di un sito su Google Search Console</a>.</p>
<h3>SEO » ASPETTO DELLA RICERCA</h3>
<h4>Aspetto della ricerca &gt; Generale</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4789" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/generale-yoast-min.jpg" alt="Configurare aspetto della ricerca con Yoast SEO" width="681" height="697" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/generale-yoast-min.jpg 681w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/generale-yoast-min-293x300.jpg 293w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/generale-yoast-min-149x153.jpg 149w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/generale-yoast-min-36x36.jpg 36w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/generale-yoast-min-450x461.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /></p>
<p>In questa sezione vedremo come configurare Yoast SEO per <strong>generare in automatico il meta title</strong> delle tue pagine. Puoi scegliere il simbolo che serve a separare il titolo dell’articolo o della pagina dal nome del sito.</p>
<p>Nel mio caso ho scelto come predefinita la barra verticale “pipe”, ed il risultato è quello che vedi di seguito:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3629" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/11/dario-bongiovanni-serp-google.jpg" alt="dario bongiovanni serp google" width="681" height="95" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/11/dario-bongiovanni-serp-google.jpg 681w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/11/dario-bongiovanni-serp-google-244x34.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/11/dario-bongiovanni-serp-google-300x42.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/11/dario-bongiovanni-serp-google-450x63.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /></p>
<p>All’interno della sezione &#8220;<em>Homepage&#8221;</em> ti è possibile semplicemente decidere quali saranno il title e la description della tua homepage. Puoi usare dei valori dinamici come il titolo del sito, il nome della pagina, il separatore.</p>
<p>La scheda <em>Knowledge Graph e Schema.org</em> serve a Yoast per indicare a Google<strong> come mostrare il nome del tuo sito nei risultati di ricerca</strong>.</p>
<p>Su <em>Organizzazione o persona</em> puoi decidere se comparire in qualità di azienda o di persona all’interno delle Knowledge Graph di Google. Inserisci quindi il nome e carica il tuo logo.</p>
<h4>Aspetto della ricerca &gt; Tipi di contenuto</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4787 size-full" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-tipi-contenuto-min.jpg" alt="Tipi di contenuto Yoast SEO" width="681" height="888" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-tipi-contenuto-min.jpg 681w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-tipi-contenuto-min-230x300.jpg 230w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-tipi-contenuto-min-117x153.jpg 117w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-tipi-contenuto-min-541x705.jpg 541w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-tipi-contenuto-min-450x587.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /></p>
<p>In questa sezione, potrai impostare il meta tag noindex per articoli, pagine, media, elementi di portfolio e altri formati di contenuto.</p>
<p>Puoi definire, inoltre, il<strong> title e la meta description predefiniti per i contenuti che andrai a pubblicare</strong> e se mostrare o meno il riquadro di Yoast all’interno delle pagine di modifica.</p>
<p>Gli elementi puoi usare sono:</p>
<ul>
<li>Title &#8211; se preferisci che venga inserito automaticamente il titolo dell’articolo o pagina</li>
<li>Sitename &#8211; per inserire il nome del sito.</li>
<li>Separator<em> &#8211; </em>che è la barra verticale detta “Pipe” vista in precedenza.</li>
</ul>
<p>Ti suggerisco di utilizzare <em>Title Separator Sitename </em>come titolo del template, così che il title sia del tipo “<strong>Titolo Articolo | Nomedelsito.it</strong> “</p>
<p>Per quanto riguarda il campo &#8220;<em>Meta description</em>&#8220;, ti consiglio sempre di valorizzare a mano questo campo di volta in volta, direttamente nel box di Yoast presente in basso all&#8217;interno della pagina che stai per pubblicare.</p>
<h4>Aspetto della ricerca &gt; Media</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4793" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-media-min.jpg" alt="Indicizzare media file" width="681" height="497" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-media-min.jpg 681w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-media-min-300x219.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-media-min-210x153.jpg 210w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-media-min-450x328.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /></p>
<p>Le immagini e gli altri file presenti nella libreria media di WordPress generano una pagina con l’allegato. Decidi se vuoi usare l’URL dell’allegato oppure se reindirizzare allo stesso file.</p>
<h4>Aspetto della ricerca &gt; Tassonomie</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4799 size-full" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-tassonomie.jpg" alt="Tassonomie Yoast SEO" width="681" height="697" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-tassonomie.jpg 681w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-tassonomie-293x300.jpg 293w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-tassonomie-149x153.jpg 149w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-tassonomie-36x36.jpg 36w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-tassonomie-450x461.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /></p>
<p>La scheda &#8220;<em>Tassonomie&#8221;</em> funziona alla stessa maniera di quella &#8220;<em>Tipi di contenuto&#8221;</em>, con la differenza che non serve a gestire titoli e descrizioni di articoli o pagine, bensì di quegli elementi che svolgono il ruolo di “contenitori di argomenti”, ovvero i tag e le categorie.</p>
<h4>Aspetto della ricerca &gt; Archivi</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4791" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-archivi-min.jpg" alt="Archivi Yoast" width="681" height="884" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-archivi-min.jpg 681w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-archivi-min-231x300.jpg 231w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-archivi-min-118x153.jpg 118w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-archivi-min-543x705.jpg 543w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-archivi-min-450x584.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /></p>
<p>La scheda &#8220;<em>Archivi</em>&#8221; serve a decidere quali debbano essere <strong>il title e la description per le pagine di ciascun autore del sito</strong>, nel caso di siti in cui collaborino più persone.</p>
<p>Come puoi vedere <em>name</em> rappresenta il nome dell’autore del contenuto in questione.</p>
<p><em>&#8220;Archivi per data&#8221;</em> e &#8220;<em>Pagine speciali&#8221;</em> ti suggerisco di non toccarli, dato che non vengono mostrati sui risultati di ricerca.</p>
<h4>Aspetto della ricerca &gt; Breadcrumbs</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4792" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-breadcrumbs-min.jpg" alt="Impostare breadcrumbs" width="681" height="887" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-breadcrumbs-min.jpg 681w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-breadcrumbs-min-230x300.jpg 230w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-breadcrumbs-min-117x153.jpg 117w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-breadcrumbs-min-541x705.jpg 541w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-breadcrumbs-min-450x586.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /></p>
<p>Puoi decidere se implementare o meno questa funzione nel tuo sito. <strong>I breadcrumbs, sono semplicemente la struttura di navigazione</strong> della pagina che il visitatore sta attualmente navigando.</p>
<p>Grazie ad essi, è possibile rendere più semplice la navigazione agli utenti, aiutandoli a comprendere meglio la struttura del sito.</p>
<h4>Aspetto della ricerca &gt; RSS</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4794" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-rss-min.jpg" alt="Yoast SEO RSS" width="681" height="654" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-rss-min.jpg 681w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-rss-min-300x288.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-rss-min-159x153.jpg 159w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-rss-min-36x36.jpg 36w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-rss-min-450x432.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /></p>
<p>Questa sezione ti consente di aggiungere in maniera automatica dei contenuti al tuo Feed Rss, prima e dopo ogni post nel feed.</p>
<h3>SEO » SOCIAL</h3>
<h4>Social &gt; Account</h4>
<p>In questa scheda puoi semplicemente inserire gli url dei tuoi account social, <strong>consentendo così ai motori di ricerca di sapere quali profili social sono associati a questo sito</strong>. Yoast ti consente di associare i seguenti social al tuo sito:</p>
<ul>
<li>Facebook</li>
<li>Twitter (Nome utente, non url)</li>
<li>Instagram</li>
<li>Linkedin</li>
<li>Myspace</li>
<li>Pinterest</li>
<li>Youtube</li>
<li>Wikipedia</li>
</ul>
<h4>Social &gt; Facebook</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4800" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-facebook-min.jpg" alt="Come configurare impostazioni Facebook su Yoast SEO" width="681" height="534" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-facebook-min.jpg 878w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-facebook-min-300x235.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-facebook-min-195x153.jpg 195w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-facebook-min-768x603.jpg 768w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-facebook-min-705x553.jpg 705w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-facebook-min-450x353.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /></p>
<p>In &#8220;<em>Impostazioni Facebook&#8221;</em> puoi <strong>abilitare gli Open Graph</strong>, ovvero la possibilità di aggiungere dati strutturati alle pagine del tuo sito, così da poter gestire a pieno il modo in cui i tuoi contenuti appaiono quando gli utenti decidono di condividerli su Facebook.</p>
<p><em>&#8220;Impostazioni della pagina iniziale&#8221;</em> invece, consente invece di impostare quali devono essere <strong>titoli, descrizioni e immagine da utilizzare nei meta tag Open Graph</strong> della homepage del tuo sito.</p>
<p><em>&#8220;Impostazioni standard&#8221; </em>serve poi a stabilire una immagine generica da mostrare quando l’articolo o pagina che hai pubblicato non contenga alcuna immagine.</p>
<h4>Social &gt; Twitter</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4802" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-twitter-min.jpg" alt="Twitter cards" width="681" height="401" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-twitter-min.jpg 681w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-twitter-min-300x177.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-twitter-min-244x144.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-twitter-min-450x265.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /></p>
<p>Nella scheda &#8220;<em>Twitter</em>&#8221; puoi aggiungere invece i <strong>metadati della Twitter card</strong>, grazie alla quale avrai l’anteprima dei tuoi contenuti all’interno dei tuoi tweet.</p>
<p>Puoi inoltre decidere se il sommario dovrà riportare immagini grandi o piccole assieme a titolo, descrizione e immagine correlata.</p>
<h4> Social &gt; Pinterest</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4801" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-pinterest-min.jpg" alt="Collegamento Yoast Pinterest" width="681" height="339" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-pinterest-min.jpg 681w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-pinterest-min-300x149.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-pinterest-min-244x121.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-pinterest-min-450x224.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /></p>
<p>In questa sezione noterai un campo denominato &#8220;<em>Conferma Pinterest&#8221;</em>, all’interno del quale devi inserire il codice di verifica che puoi ottenere accedendo al tuo account Pinterest, per migliorare la condivisione dei tuoi contenuti su questo social.</p>
<h3>SEO » STRUMENTI</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4786" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-strumenti-min.jpg" alt="Configurare strumenti Yoast SEO" width="681" height="548" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-strumenti-min.jpg 681w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-strumenti-min-300x241.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-strumenti-min-190x153.jpg 190w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/yoast-strumenti-min-450x362.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /></p>
<p><em>&#8220;Importa ed esporta&#8221;</em> serve ad <strong>importare o esportare le impostazioni di Yoast</strong> <strong>SEO</strong> per assegnarle alla stessa maniera anche ad altri siti senza dover fare tutto il lavoro da capo.</p>
<p>Con <em>&#8220;Modifica file&#8221;</em> puoi invece andare a<strong> modificare i file Robots.txt e il file .htaccess</strong> senza dover accedere necessariamente via ftp.</p>
<p>&#8220;<em>Editor di massa&#8221; </em>serve a modificare i titoli e le descrizioni dei tuoi post molto rapidamente, <strong>senza doverli aprire uno per uno</strong>. Visualizzerai un un’unica schermata che ti mostrerà una panoramica dei post che hai pubblicato sino a questo momento ed un apposito campo che ti permette di modificarne il titolo e la descrizione.</p>
<p>“<em>Contatore di link</em>” e “<em>Link interno</em>” analizzano i link presenti nei tuoi articoli e nelle tue pagine. Ti aiuteranno a collegare al meglio contenuti che trattano di argomenti simili.</p>
<p>“<em>SEO Data</em>”, infine, è uno strumento che ti permette di velocizzare le analisi da parte di Yoast.</p>
<h3>SEO » REDIRECT</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4803" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/redirect-yoast-min.jpg" alt="Impostare Redirect con Yoast" width="681" height="351" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/redirect-yoast-min.jpg 681w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/redirect-yoast-min-300x155.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/redirect-yoast-min-244x126.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/12/redirect-yoast-min-450x232.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /></p>
<p>Con Yoast SEO puoi gestire i tuoi redirect in maniera estremamente semplice. Prima di tutto, ogni volta che modifichi l’URL di una pagina, verrà automaticamente creato un reindirizzamento.</p>
<p>Inoltre, potrai impostare redirect manuali di tipo 301, 410 e altri, e usare le espressioni regolari.</p>
<p>Ora che sai <strong>come configurare Yoast SEO sul tuo sito alla perfezione</strong>, non ti resta che lavorare sulla SEO on-page per raggiungere la prima pagina di Google.</p>
<p>Se non sai <a href="https://www.dariobongiovanni.it/seo-on-page-guida-completa">come fare SEO On-Page</a>, o comunque le tue conoscenze sono molto basilari in materia, ti invio ad approfondire leggendo la mia guida completa sulla SEO On-Page.</p>
<p>Questa guida termina qui, spero possa esserti d&#8217;aiuto nel capire come configurare Yoast Seo correttamente.</p>
<p>Se qualcosa non dovesse esserti chiaro, o volessi semplicemente lasciare la tua testimonianza, come al solito puoi lasciare un commento in basso e ti risponderò volentieri.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it/come-configurare-yoast-seo/">Come configurare Yoast Seo [Guida completa 2021]</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it">Dario Bongiovanni</a>.</p>
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		<title>Come inserire un articolo in una pagina WordPress</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario Bongiovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2020 09:10:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guida WordPress]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come inserire un articolo in una pagina WordPress Spesso i clienti mi chiedono una mano a capire come inserire un articolo in una pagina WordPress  ben precisa. Niente di più semplice! È una esigenza che nasce nel momento in cui il tuo blog presenta un buon numero di articoli e hai deciso di ordinarli inserendoli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it/come-inserire-articolo-pagina-wordpress/">Come inserire un articolo in una pagina WordPress</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it">Dario Bongiovanni</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: left;"><strong>Come inserire un articolo in una pagina WordPress</strong></h1>
<p>Spesso i clienti mi chiedono una mano a capire <strong>come inserire un articolo in una pagina WordPress  ben precisa</strong>.</p>
<p>Niente di più semplice! È una esigenza che nasce nel momento in cui il tuo blog presenta un buon numero di articoli e hai deciso di ordinarli inserendoli all’interno di determinate pagine, magari quelle che trattano un particolare argomento.</p>
<p>Infatti,<strong> di default WordPress  pubblica i tuoi nuovi articoli all’interno della home page</strong> (ci stai sbattendo la testa da ore, lo so) mentre tu vorresti che questi vengano pubblicati direttamente all’interno di specifiche pagine del tuo sito o blog.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3451 size-full" title="wordpress pubblicare post dentro specifica pagina" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/wordpress-pubblicare-post-dentro-specifica-pagina-e1506949154533.jpg" alt="wordpress pubblicare post dentro specifica pagina" width="742" height="161" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/wordpress-pubblicare-post-dentro-specifica-pagina-e1506949154533.jpg 742w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/wordpress-pubblicare-post-dentro-specifica-pagina-e1506949154533-300x65.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/wordpress-pubblicare-post-dentro-specifica-pagina-e1506949154533-705x153.jpg 705w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/wordpress-pubblicare-post-dentro-specifica-pagina-e1506949154533-450x98.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 742px) 100vw, 742px" /></p>
<p>Nessun problema, in questo articolo ti spiegherò in maniera chiara come riuscire ad inserire un articolo in una pagina WordPress  e ti farò un esempio concreto, così che tu possa provare a seguire i passi ed applicare la stessa procedura sul tuo blog.</p>
<p>Inoltre, <strong><span style="color: #ff0000;">più in basso trovi il video in cui ti mostro direttamente l&#8217;intera procedura</span>.</strong></p>
<h2>Le categorie di WordPress : cosa sono e come si utilizzano</h2>
<p>Prima di parlarti delle categorie, che come avrai già intuito sono lo strumento necessario per risolvere il problema, voglio dirti che<strong> è sbagliato creare delle nuove pagine per cercare successivamente di pubblicare al loro interno i tuoi nuovi articoli</strong>.</p>
<p>Se hai dunque creato delle nuove pagine e le hai inserite nel menu così da poterle utilizzare come “contenitori di argomenti” per il tuo blog, sei sulla strada sbagliata e puoi tranquillamente cancellarle. Per riuscire invece nel tuo intento, dovrai appunto far ricorso alle categorie.</p>
<p><strong>Cosa sono le categorie di WordPress?</strong> Le categorie altro non sono che <strong>archivi di contenuti</strong>, ovvero sezioni del tuo blog (puoi crearne quante ne vuoi e inserirle nel menu) in cui potrai andare a pubblicare tutti quegli articoli che riguardano un determinato argomento o hanno comunque una attinenza tra loro.</p>
<p>Avere la possibilità di ordinare in questa maniera i contenuti che andiamo a pubblicare è di fondamentale importanza perché <strong>consente all’utente di individuare le informazioni di cui ha bisogno in maniera molto più semplice</strong> e rapida, facendo sì che la sua esperienza all’interno del tuo sito o blog possa essere decisamente più piacevole.</p>
<p>Per ulteriori informazioni sulle categorie puoi leggere la <a href="https://codex.wordpress.org/Posts_Categories_Screen">guida ufficiale</a> di WordPress che è in inglese. Se hai difficoltà scrivimi o lascia un commento in fondo a questo articolo e ti aiuterò a colmare ogni lacuna.</p>
<p>Avendo adesso ben compreso questo, vediamo <strong>come si utilizzano le categorie e come pubblicare un articolo in una pagina di WordPress</strong> (che in realtà non è una pagina ma una categoria, come già accennato e come <span style="color: #000000;">capirai tra poco</span>).</p>
<h2>Come inserire un articolo in una pagina WordPress</h2>
<p><strong>Vai su Articoli &gt; Categorie e crea la categoria</strong> (non una pagina!) nella quale vuoi inserire gli articoli e <strong>inseriscila nel menu</strong>. Poi vai all&#8217;interno del tuo articolo e <strong>associalo alla categoria appena creata</strong>.</p>
<p>Adesso il tuo articolo compare già all&#8217;interno della pagina desiderata!</p>
<p>Ancora dubbi?</p>
<p>Non ti preoccupare! Di seguito ti faccio un esempio pratico.</p>
<p>Supponiamo tu abbia già creato il tuo bel menu (se non lo hai ancora fatto puoi crearne uno da <em>Aspetto </em>&gt; <em>Menu </em>&gt;<em> Crea Menu </em>) e necessiti di inserire al suo interno le sezioni “<em>WordPress</em>”, all’interno della quale desideri pubblicare contenuti inerenti WordPress  in generale, e le sezioni “<em>Plugin</em>” e “<em>Temi</em>” all’interno delle quali andrai a pubblicare rispettivamente contenuti inerenti appunto i migliori plugin di WordPress  ed i temi più interessanti.</p>
<h3 style="text-align: center;">Come si crea una categoria in WordPress</h3>
<p>Iniziamo dal vedere come si crea una categoria in WordPress, così che dopo tu possa <strong>associare ogni articolo alla categoria che avrai scelto</strong>. Bene, non devi far altro che raggiungere la sezione <em>Articoli</em> &gt; <em>Categorie </em>e creare le categorie “WordPress ”, “Plugin” e “Temi”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4635" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/inserire-un-articolo-in-una-pagina-wordpress.jpg" alt="inserire un articolo in una pagina WordPress" width="951" height="293" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/inserire-un-articolo-in-una-pagina-wordpress.jpg 951w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/inserire-un-articolo-in-una-pagina-wordpress-300x92.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/inserire-un-articolo-in-una-pagina-wordpress-244x75.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/inserire-un-articolo-in-una-pagina-wordpress-768x237.jpg 768w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/inserire-un-articolo-in-una-pagina-wordpress-705x217.jpg 705w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/inserire-un-articolo-in-una-pagina-wordpress-450x139.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 951px) 100vw, 951px" /></p>
<h3 style="text-align: center;">Come aggiungere le categorie al menu</h3>
<p>Create le tre categorie, potrai tornare su <em>Aspetto </em>&gt; <em>Menu</em> e noterai che all’interno della sezione “<em>Categorie</em>” presente sulla sinistra (apri il menu a tendina come da screenshot che segue) <strong>saranno adesso presenti le tre categorie che hai appena creato</strong>.</p>
<p>Ricordati di selezionare l&#8217;etichetta &#8220;<em>Mostra tutti</em>&#8221; per poter vedere le nuove categorie, perchè WordPress di default ti mostra l&#8217;etichetta &#8220;<em>Più utilizzate</em>&#8221; e dato che le hai appena create non puoi vederle lì.</p>
<p>Adesso non devi far altro che selezionarle e cliccare su &#8220;<em>Aggiungi al Menu&#8221; </em>per vederle comparire nel bellissimo menu che hai appena creato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4639 size-full" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/07/inserire-articoli-in-una-determinata-pagina-WordPress.jpg" alt="come associare un articolo a una categoria WordPress" width="930" height="436" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/07/inserire-articoli-in-una-determinata-pagina-WordPress.jpg 930w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/07/inserire-articoli-in-una-determinata-pagina-WordPress-300x141.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/07/inserire-articoli-in-una-determinata-pagina-WordPress-244x114.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/07/inserire-articoli-in-una-determinata-pagina-WordPress-768x360.jpg 768w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/07/inserire-articoli-in-una-determinata-pagina-WordPress-705x331.jpg 705w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/07/inserire-articoli-in-una-determinata-pagina-WordPress-450x211.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 930px) 100vw, 930px" /></p>
<h3 style="text-align: center;">Come associare un articolo WordPress a una categoria</h3>
<p>Adesso arriva la parte più importante, quella che effettivamente ti consente di associare un articolo WordPress a una categoria:</p>
<p>Apri il post che vuoi inserire in una pagina e vai sul box &#8220;<em>Categorie&#8221;</em> sulla destra, quindi <strong>metti una spunta nella categoria in cui vuoi che il nuovo articolo venga pubblicato</strong>.</p>
<p>Non devi far altro! Adesso puoi pubblicare il tuo articolo e lo vedrai finalmente apparire all’interno della pagina desiderata.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4640" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/07/come-pubblicare-un-articolo-in-una-pagina-di-WordPress.jpg" alt="come pubblicare un articolo in una pagina di WordPress" width="935" height="413" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/07/come-pubblicare-un-articolo-in-una-pagina-di-WordPress.jpg 935w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/07/come-pubblicare-un-articolo-in-una-pagina-di-WordPress-300x133.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/07/come-pubblicare-un-articolo-in-una-pagina-di-WordPress-244x108.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/07/come-pubblicare-un-articolo-in-una-pagina-di-WordPress-768x339.jpg 768w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/07/come-pubblicare-un-articolo-in-una-pagina-di-WordPress-705x311.jpg 705w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/07/come-pubblicare-un-articolo-in-una-pagina-di-WordPress-450x199.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 935px) 100vw, 935px" /></p>
<p>Se hai invece dei <strong>post che sono già online </strong>e adesso li vuoi associare ad una categoria e dunque inserirli all’interno di pagine specifiche, puoi anche in questo caso raggiungere il box “<em>Categorie</em>” sulla destra e mettere una spunta nella categoria in cui vuoi che il tuo articolo appaia.</p>
<p>Se dovessi ugualmente avere dei dubbi, prova a ripetere le stesse operazioni che faccio io in questo video:</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="Come inserire un articolo in una pagina WordPress" width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/SRmzIAQ6zCg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<h2></h2>
<h3>Pubblicare automaticamente i nuovi articoli all’interno di una pagina specifica</h3>
<p>Abbiamo visto dunque che aggiungere un post in una determinata pagina di WordPress non è poi una operazione così complessa, basta seguire le semplici indicazioni che ti ho fornito.</p>
<p>E se invece tu desiderassi che<strong> tutti i nuovi articoli vadano automaticamente ad essere pubblicati all’interno di una specifica pagina</strong>, senza doverla selezionare ogni volta?</p>
<p>Anche in  questo caso WordPress  mette a tua disposizione gli strumenti adatti per risolvere la tua necessità: è sufficiente andare su <em>Impostazioni &gt; Scrittura</em> &gt; <em>Categoria Predefinita Articoli</em> e dal menu a tendina selezionare la sezione del sito che intendi utilizzare come predefinita per la pubblicazione dei nuovi contenuti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4643" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/07/come-inserire-un-articolo-in-una-pagina-wordpress.jpg" alt="come inserire un articolo in una pagina wordpress" width="937" height="272" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/07/come-inserire-un-articolo-in-una-pagina-wordpress.jpg 937w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/07/come-inserire-un-articolo-in-una-pagina-wordpress-300x87.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/07/come-inserire-un-articolo-in-una-pagina-wordpress-244x71.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/07/come-inserire-un-articolo-in-una-pagina-wordpress-768x223.jpg 768w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/07/come-inserire-un-articolo-in-una-pagina-wordpress-705x205.jpg 705w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2020/07/come-inserire-un-articolo-in-una-pagina-wordpress-450x131.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 937px) 100vw, 937px" /></p>
<p>A partire da quel momento, potrai visualizzare gli articoli all&#8217;interno di una pagina che avrai scelto: è la soluzione che solitamente viene adottata quando un sito presenta diverse pagine statiche e la sezione “News” o “Blog” nella quale far appunto confluire tutti i nuovi articoli in maniera automatica.</p>
<h2>Come associare un articolo WordPress ad una categoria usando i plugin</h2>
<p>Esistono anche alcuni plugin che fanno questo tipo di lavoro, e tra quelli <span style="text-decoration: underline;">gratuiti e aggiornati</span> ti segnalo:</p>
<ul>
<li>
<p class="plugin-title"><a href="https://it.wordpress.org/plugins/category-posts/">Category Posts Widget</a></p>
</li>
<li>
<p class="plugin-title"><a href="https://wordpress.org/plugins/list-category-posts/">List category posts</a></p>
</li>
</ul>
<p>Il loro funzionamento è relativamente semplice per chi non ha grande esperienza, ad ogni modo non ti consiglio di usare i plugin per un semplice motivo: <strong>troppi plugin rallentano il caricamento del tuo sito</strong>.</p>
<p>Ogni nuovo plugin che installi infatti, crea nuovi file all&#8217;interno del tuo spazio web e soprattutto nuove tabelle all&#8217;interno del database. Per questo motivo ti consiglio di non utilizzare un plugin per una funzione così banale, ma di seguire semplicemente le istruzioni ed il video che ti ho fornito in questo articolo.</p>
<p>Se hai dei dubbi in merito, qui ti spiego <a href="https://www.dariobongiovanni.it/come-verificare-velocita-caricamento-sito/">come verificare la velocità di caricamento di un sito</a>, mentre qui trovi la mia <a href="https://www.dariobongiovanni.it/seo-on-page-guida-completa">guida per migliorare l&#8217;ottimizzazione on-page</a> di ogni pagina del tuo sito.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Riuscire a catalogare ed organizzare correttamente i contenuti che di volta in volta pubblichi, come accennato è importante sia perché consente agli utenti di poter individuare le informazioni di cui hanno bisogno con il minor numero possibile di clic, sia perché<strong> una architettura ben progettata consente ai motori di ricerca di scansionare meglio l&#8217;intero sito e di individuare con maggiore facilità le risorse da proporre agli utenti</strong>.</p>
<p>Adesso che hai dunque capito come inserire un articolo in una pagina WordPress tienine sempre conto quando progetti un nuovo sito o blog, perché una struttura ben definita è la base di un progetto web di successo.</p>
<p>Se dovessi comunque riscontrare delle difficoltà, o se desideri aggiungere il tuo contributo, puoi lasciare un commento nel box in basso e ti aiuterò volentieri.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it/come-inserire-articolo-pagina-wordpress/">Come inserire un articolo in una pagina WordPress</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it">Dario Bongiovanni</a>.</p>
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		<title>Come creare un menu a tendina su WordPress</title>
		<link>https://www.dariobongiovanni.it/come-creare-menu-tendina-wordpress/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario Bongiovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Sep 2018 15:27:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guida WordPress]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come creare un menu a tendina su WordPress Creare un menu a tendina su WordPress è una necessità che avvertirai non appena inizierai a lavorare sul tuo nuovo sito o blog. Un menu a tendina è infatti un elemento molto importante perché ti consente di facilitare enormemente la navigazione agli utenti, aiutandoli nell’individuare più velocemente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it/come-creare-menu-tendina-wordpress/">Come creare un menu a tendina su WordPress</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it">Dario Bongiovanni</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">Come creare un menu a tendina su WordPress</h1>
<p><strong>Creare un menu a tendina su WordPress</strong> è una necessità che avvertirai non appena inizierai a lavorare sul tuo nuovo sito o blog.</p>
<p><div id="attachment_4247" style="width: 715px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4247" class="wp-image-4247 size-full" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/come-creare-un-menu-a-tendina-su-wordpress.jpg" alt="guida per capire come creare un menu a tendina su wordpress" width="705" height="344" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/come-creare-un-menu-a-tendina-su-wordpress.jpg 705w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/come-creare-un-menu-a-tendina-su-wordpress-244x119.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/come-creare-un-menu-a-tendina-su-wordpress-300x146.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/come-creare-un-menu-a-tendina-su-wordpress-450x220.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 705px) 100vw, 705px" /><p id="caption-attachment-4247" class="wp-caption-text"><em>Scopriamo insieme come creare un menu a tendina su WordPress</em></p></div></p>
<p>Un menu a tendina è infatti un elemento molto importante perché <strong>ti consente di facilitare enormemente la navigazione agli utenti</strong>, aiutandoli nell’individuare più velocemente le risorse o informazioni di cui hanno bisogno e contribuendo a migliorare la loro esperienza di navigazione.</p>
<p>Un menu a tendina consente infatti di <strong>comprendere al meglio la struttura di un sito e le aree tematiche che questo presenta</strong>, semplicemente posizionandovi sopra il puntatore del mouse, ed è una funzionalità fantastica perché permette a chi visita il tuo sito di raggiungere la pagina desiderata con un solo clic.</p>
<p>Andiamo adesso a vedere in dettaglio <strong>come creare un menu a tendina su WordPress</strong>, vedrai che bastano veramente pochi passaggi per riuscirci con successo.</p>
<p>Dando per scontato che tu abbia già creato le pagine con i relativi contenuti, tutto quel che dobbiamo fare adesso è creare il menu e aggiungere le sottopagine che lo compongono.</p>
<h2>Come creare un menu a tendina su WordPress</h2>
<p>Per far ciò, dal tuo pannello di controllo WordPress clicca su <em>Aspetto</em> &gt; <em>Menu</em>: questa è la sezione nella quale ti sarà possibile <strong>creare un menu personalizzato in base alle tue preferenze</strong>.</p>
<p>Per iniziare a creare il menu di navigazione  a tendina puoi cliccare su &#8220;<em>Crea un nuovo menu</em>&#8220;.</p>
<p>Vedrai subito l’apposito campo “<em>Nome menu</em>” nel quale potrai inserire il nome che hai deciso di assegnare al tuo nuovo menu.</p>
<p><div id="attachment_4245" style="width: 812px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4245" class="size-full wp-image-4245" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/creare-menu-navigazione-wordpress.jpg" alt="creare un menù di navigazione con WordPress" width="802" height="344" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/creare-menu-navigazione-wordpress.jpg 802w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/creare-menu-navigazione-wordpress-244x105.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/creare-menu-navigazione-wordpress-300x129.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/creare-menu-navigazione-wordpress-768x329.jpg 768w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/creare-menu-navigazione-wordpress-705x302.jpg 705w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/creare-menu-navigazione-wordpress-450x193.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 802px) 100vw, 802px" /><p id="caption-attachment-4245" class="wp-caption-text"><em>Scegli il nome e crea il tuo menu di navigazione con WordPress</em></p></div></p>
<p>Si tratta di aspetti che gli utenti non possono vedere o scoprire, è solo un nome che devi assegnare così da riconoscerlo facilmente nel caso decidessi ad esempio di <strong>creare menu diversi per ogni pagina</strong>.</p>
<p>Digitato il nome del menu che preferisci, puoi cliccare su “<em>Crea menu</em>” ed accedere ad una nuova schermata (“<em>Impostazioni del menu</em>”)  in cui WordPress ti consente di stabilire a priori se desideri:</p>
<ul>
<li><strong>Aggiungere automaticamente le nuove pagine di primo livello a questo menu</strong>. Se metti la spunta qui, tutte le nuove pagine che andrai a creare saranno automaticamente aggiunte al menu. Personalmente non utilizzo questa funzione perché preferisco aggiungere manualmente le pagine nel menu.</li>
<li><strong>Posizione di visualizzazione</strong>. Questa opzione ti consente di decidere dove il menu che ti accingi a personalizzare debba essere visualizzato, ad esempio in alto, nel footer (in questo caso non potrai ovviamente creare un menu a tendina) o come sottomenu di quello principale.</li>
</ul>
<p><div id="attachment_4251" style="width: 771px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4251" class="size-full wp-image-4251" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/creare-menu-wordpress-posizione-visualizzazione.jpg" alt="creare menu wordpress posizione visualizzazione" width="761" height="267" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/creare-menu-wordpress-posizione-visualizzazione.jpg 761w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/creare-menu-wordpress-posizione-visualizzazione-244x86.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/creare-menu-wordpress-posizione-visualizzazione-300x105.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/creare-menu-wordpress-posizione-visualizzazione-705x247.jpg 705w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/creare-menu-wordpress-posizione-visualizzazione-450x158.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 761px) 100vw, 761px" /><p id="caption-attachment-4251" class="wp-caption-text"><em>Seleziona le impostazioni di personalizzazione per il menu a tendina che ti accingi a creare</em></p></div></p>
<p>Puoi decidere in quale punto della pagina visualizzare i menu che crei direttamente dalla tab “<em>Gestione posizioni</em>”.</p>
<p>Sei pronto adesso ad entrare nel vivo?</p>
<h2 style="text-align: center;">Organizza la struttura del menù</h2>
<p>Bene! È giunto finalmente il momento di <strong>creare il menu di navigazione a tendina</strong>. Come puoi vedere, sulla parte sinistra dello schermo hai alcune schede che si espandono cliccandoci sopra:</p>
<ul>
<li><strong>Pagine</strong></li>
<li><strong>Articoli</strong></li>
<li><strong>Link personalizzati</strong></li>
<li><strong><strong>Categorie</strong></strong></li>
</ul>
<p><div id="attachment_4254" style="width: 763px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4254" class="size-full wp-image-4254" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/struttura-menu-wordpress.jpg" alt="organizzare la struttura del menù in WordPress" width="753" height="403" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/struttura-menu-wordpress.jpg 753w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/struttura-menu-wordpress-244x131.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/struttura-menu-wordpress-300x161.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/struttura-menu-wordpress-705x377.jpg 705w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/struttura-menu-wordpress-450x241.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 753px) 100vw, 753px" /><p id="caption-attachment-4254" class="wp-caption-text"><em>Personalizza la struttura del tuo menu in WordPress in base alle necessità</em></p></div></p>
<h3></h3>
<h3 style="text-align: center;">Pagine e Articoli</h3>
<p>All&#8217;interno della sezione &#8220;<em>Pagine</em>&#8221; e della sezione “<em>Articoli</em>” (basta farci un clic sopra per espanderle) troverai tutte quelle pagine e articoli che hai creato e pubblicato sino ad ora.</p>
<p>Per aggiungere queste risorse al tuo nuovo menu ti <strong>basterà mettere la spunta su tutte le pagine o articoli che desideri</strong> e cliccare su &#8220;<em>Aggiungi al menu</em>&#8220;: vedrai che le pagine e gli articoli selezionati si sposteranno automaticamente sulla destra, in quella che a tutti gli effetti è la struttura del menu di navigazione che stai creando.</p>
<p>A questo punto, semplicemente trascinando le pagine o gli articoli che hai appena aggiunto alla struttura del menu, potrai stabilire esattamente <strong>in quale posizione del menu farle comparire</strong>, nonchè quali saranno pagine principali e quali diverranno invece delle sottopagine che costituiranno proprio la “tendina” del tuo menu.</p>
<p>Per far si che una o più pagine compaiano come sottopagine di una pagina principale a tua scelta, <strong>basterà trascinarle proprio sotto quest&#8217;ultima</strong> avendo cura di farle rientrare leggermente sulla destra, fin quando non comparirà la dicitura &#8220;sottoelemento&#8221; come evidenziato nell&#8217;animazione che segue.</p>
<p><div id="attachment_4258" style="width: 783px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4258" class="size-full wp-image-4258" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/struttura-menu-tendina-wordpress.gif" alt="gestire struttura menu tendina WordPress" width="773" height="364" /><p id="caption-attachment-4258" class="wp-caption-text"><em>Sposta la pagina desiderata sotto quella principale per renderla un sottoelemento</em></p></div></p>
<p>Fatto questo potrai salvare e visionare l&#8217;anteprima: scoprirai che al passaggio del mouse sulla pagina da te prescelta, <strong>si aprirà automaticamente un menu a tendina</strong> che mostra le relative sottopagine da te prescelte.</p>
<p>Esempio pratico: se hai creato la pagina “Social Network” e vuoi che la pagina “Facebook” e l’articolo “Instagram” diventino sue sottopagine, sarà sufficiente aggiungere le 3 risorse alla struttura del menu e successivamente trascinare Facebook” e “Instagram” esattamente sotto la pagina “Social Network” come mostrato nell’immagine che segue, con un leggero scarto sulla destra.</p>
<h3 style="text-align: center;">Link personalizzati</h3>
<p>Adesso che il come creare un menu a tendina su WordPress ti è più chiaro, approfittiamone per vedere come è possibile sfruttare la scheda “<em>Link personalizzati</em>”.</p>
<p>Diciamo subito che questa serve quando desideri <strong>aggiungere al tuo menu una pagina che in realtà non fa parte del tuo sito</strong> ma di un altro: in questo caso ti è sufficiente incollare il link della pagina esterna nel campo “<em>URL</em>” e nel campo “<em>Testo del link</em>” il testo cliccabile che vuoi associare a questo link.</p>
<p>Personalmente non mi è mai capitato di utilizzare la scheda “<em>Link personalizzati</em>” per inserire nel menu un link che porta ad un sito esterno, ma la utilizzo per una funzione molto più cool…adesso ti spiego quale!</p>
<p>Hai presente quando vedi un menu a tendina in cui c&#8217; una voce non cliccabile, mentre tutte le altre pagine o sottopagine lo sono? Dai un’occhiata allo screenshot in basso per capire al volo a cosa mi riferisco.</p>
<p>Bene, ti sei mai chiesto come si faccia ad a<strong>ggiungere una voce non cliccabile sul menu di navigazione</strong>? E se ti dicessi che si fa esattamente sfruttando la scheda “<em>Link personalizzati</em>”?</p>
<p>Eh eh…proprio così!</p>
<p>Per aggiungere un testo non cliccabile al menu non devi far altro che andare su “<em>Link personalizzati</em>” ed inserire il simbolo “#” (il cancelletto) nel campo “<em>URL</em>” (puoi cancellare quel &#8220;<em>http://</em>&#8221; che trovi di default) e scrivere quello che preferisci nel campo “<em>Testo del link</em>”.</p>
<p><div id="attachment_4261" style="width: 763px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4261" class="size-full wp-image-4261" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/link-personalizzati-menu-wordpress.jpg" alt="link personalizzati per intestazioni non cliccabili" width="753" height="344" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/link-personalizzati-menu-wordpress.jpg 753w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/link-personalizzati-menu-wordpress-244x111.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/link-personalizzati-menu-wordpress-300x137.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/link-personalizzati-menu-wordpress-705x322.jpg 705w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/09/link-personalizzati-menu-wordpress-450x206.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 753px) 100vw, 753px" /><p id="caption-attachment-4261" class="wp-caption-text"><em>La scheda &#8220;link personalizzati&#8221; ti consente di aggiungere intestazioni non cliccabili al tuo menu a tendina</em></p></div></p>
<p>Fatto questo clicca come al solito su “<em>Aggiungi al menu</em>” ed avrai aggiunto una cosiddetta <strong>intestazione non cliccabile al menu</strong>.</p>
<p>A questo punto, trascinandole sotto come ti spiegavo prima, potrai associare a questa nuova voce del menu non cliccabile tutte le sottopagine che vuoi! Figo, no? 😉</p>
<h3 style="text-align: center;">Categorie</h3>
<p>Infine, la sezione “<em>Categorie</em>” serve ad <strong>aggiungere le categorie al menu del tuo sito</strong>.</p>
<p>Le categorie ti sono preziose anche quando cerchi di far confluire automaticamente determinati post all’interno di una pagina specifica.</p>
<p>A questo scopo ti tornerà utile la guida che ho scritto per aiutarti a <a href="https://www.dariobongiovanni.it/come-inserire-articolo-pagina-wordpress/">mostrare in una pagina solo i post di una determinata categoria</a>.</p>
<h2 style="text-align: center;">Plugin per modificare e personalizzare il menu di navigazione</h2>
<p><a href="https://wordpress.org/">WordPress.org</a> ti offre una serie di ottimi <strong>plugin gratuiti per la modifica e personalizzazione del menu</strong> che hai appena creato. Tra questi, <a href="https://it.wordpress.org/plugins/megamenu/">Max Mega Menu</a> è probabilmente il più famoso ed utilizzato: è un plugin che viene aggiornato quasi quotidianamente dallo sviluppatore e vanta oltre 200mila installazioni attive, per cui puoi installarlo ed attivarlo senza paura.</p>
<p>È uno strumento che ti consente di <strong>arricchire dal punto di vista del design il tuo menu</strong>, consentendoti di personalizzarlo come desideri.</p>
<p>Il video che segue <strong>ti mostra in pochi minuti come funziona Max Mega Menu</strong> e perchè fai bene ad utilizzarlo per rendere il tuo sito ancora più accattivante e funzionale.</p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe loading="lazy" title="Max Mega Menu - Free WordPress Mega Menu Plugin" width="1333" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/44dJwP1AXT8?start=255&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Bene, adesso dovresti avere le idee molto più chiare sul come creare un menu a tendina su WordPress.</p>
<p>Come sempre, se qualcosa non ti è chiaro o se incontri difficoltà, lasciami un commento e ti aiuterò volentieri a risolvere 😉</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it/come-creare-menu-tendina-wordpress/">Come creare un menu a tendina su WordPress</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it">Dario Bongiovanni</a>.</p>
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		<title>8 Consigli per Creare un Blog di Cucina di Successo</title>
		<link>https://www.dariobongiovanni.it/consigli-creare-blog-cucina-successo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario Bongiovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2018 20:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guida WordPress]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>8 Consigli per Creare un Blog di Cucina di Successo Creare un blog di cucina di successo è probabilmente il tuo sogno, e sicuramente avrai intuito che  la tua passione per i fornelli può consentirti di ottenere grande visibilità sul web nonché di guadagnare scrivendo ricette. Ho deciso di mettere a punto questa guida che spiega [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it/consigli-creare-blog-cucina-successo/">8 Consigli per Creare un Blog di Cucina di Successo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it">Dario Bongiovanni</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">8 Consigli per Creare un Blog di Cucina di Successo</h1>
<p><strong>Creare un blog di cucina di successo</strong> è probabilmente il tuo sogno, e sicuramente avrai intuito che  la tua passione per i fornelli può consentirti di ottenere grande visibilità sul web nonché di <strong>guadagnare scrivendo ricette</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Ho deciso di mettere a punto questa guida che spiega <strong>come aprire un blog di cucina</strong>, e di fornire consigli e strategie efficaci facilmente comprensibili anche agli utenti meno esperti, ma spinti da una grande passione per la cucina.</p>
<h2 style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3755 size-full" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/creare-un-blog-di-cucina-di-successo.jpg" alt="come creare un blog di cucina di successo" width="704" height="344" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/creare-un-blog-di-cucina-di-successo.jpg 704w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/creare-un-blog-di-cucina-di-successo-244x119.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/creare-un-blog-di-cucina-di-successo-300x147.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/creare-un-blog-di-cucina-di-successo-450x220.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 704px) 100vw, 704px" />Come creare un blog di cucina di successo</h2>
<p>Proprio la passione è l’unico ingrediente del quale non puoi fare a meno, l’elemento in grado di spingerti a fare sempre di più e non abbatterti finchè i risultati non arriveranno. Se stai semplicemente provando ad aprire un blog di cucina e guadagnare, pensando magari di scopiazzare qualche ricetta qua e là e pubblicarla e riuscire facilmente a <strong>diventare un food blogger</strong>, parti già con il piede sbagliato.</p>
<p>Il tuo intento non deve essere sin dall&#8217;inizio quello di<strong> guadagnare con il blog</strong>, gli introiti arriveranno dopo. Prima è importante capire che il tuo blog di cucina dovrà essere come un figlio per te, una creatura da accudire ogni giorno e che sarà bellissimo veder <strong>crescere con il passare delle settimane</strong>, tutto il resto arriverà da solo.</p>
<p>Ciò su cui ti devi assolutamente concentrare in questa fase iniziale sono gli aspetti che vedi elencati di seguito, fanne tesoro e mettili in pratica in maniera scrupolosa per toglierti delle soddisfazioni più grandi di quelle che tu possa immaginare.</p>
<h2 style="text-align: center;">Come chiamare un blog di cucina</h2>
<p>Scegli il nome di dominio giusto per il tuo blog di cucina. Questo è un primo, importantissimo passo verso il successo del tuo nuovo progetto. Devi individuare un nome breve, <strong>semplice da memorizzare</strong> e che al tempo stesso riesca a descrivere in maniera inequivocabile quelli che saranno i contenuti che proporrai agli utenti.</p>
<p>Lo capisco,  non è così facile come sembra, soprattutto in considerazione del fatto che la maggior parte dei nomi di dominio più accattivanti sono già stati presi.</p>
<p>Cerca però di lavorare di fantasia e <strong>aiutati con questo trucchetto&#8230;</strong>prova a mescolare e combinare tra loro alcune parole scelte tra i gruppi elencati qui di seguito:</p>
<ul>
<li>Nomi di ortaggi o pietanze</li>
<li>Ingredienti e accessori da cucina</li>
<li>Colori da abbinare alle pietanze</li>
<li>Nome di battesimo.</li>
</ul>
<p>Alcuni tra <strong>i più famosi blog di cucina</strong> <strong>hanno adottato  questo stratagemma</strong> (“Giallo Zafferano” ad esempio, ma anche “Il Cavoletto di Bruxelles”, “Dolci Senza Burro” o &#8220;Chiara in Pentola&#8221;, per citarne alcuni) ed il risultato è un nome sintetico, facile da ricordare ma soprattutto efficace.</p>
<p>Prenditi tutto il tempo che vuoi,<strong> spazia con le possibili combinazioni</strong> e segnale su un quaderno, poi scarta quelle che non ti ispirano fino ad ottenere un elenco dei 3/4 nomi che ti sembrano essere i migliori e scegli quello più geniale.</p>
<p>A questo punto, <a href="https://www.siteground.com/index.htm?afcode=7335ba418a2df875eeee4c3230a92917">prova a vedere su SiteGround se questi domini sono liberi</a> o se qualcuno li ha già comprati. Se almeno uno è libero, probabilmente è arrivato il momento di acquistarlo e dare il via a questa avventura!</p>
<p>
<style type="text/css" data-created_by="avia_inline_auto" id="style-css-av-6x55u-af0c6f16e35224bb082776870ae7f13c">
.av_promobox.av-6x55u-af0c6f16e35224bb082776870ae7f13c{
color:#<b>000000</b>;
background:#FFFFFF;
border-color:#d82f15;
}
</style>
<div  class='av_promobox av-6x55u-af0c6f16e35224bb082776870ae7f13c avia-button-yes  avia-builder-el-0  avia-builder-el-no-sibling '><div class='avia-promocontent'><p>
<img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4710 alignleft" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/08/miniatura-checklist-di-seo-on-page.jpg" alt="ebook Checklist di SEO On-Page" width="80" height="108" />&#8220;<em>Checklist di SEO On-Page</em>&#8221; è il mio ebook nel quale ti mostro, con esempi pratici, le 50 tecniche di SEO On-Page più efficaci per ottimizzare ogni contenuto e riuscirlo a posizionare in alto sui risultati di ricerca.</p>
</div><div  class='avia-button-wrap av-6x55u-485dfee172af2dced03b70d28195c5ca-wrap avia-button-right '><a href='https://www.dariobongiovanni.it/ebook/checklist-seo-on-page/'  class='avia-button av-6x55u-485dfee172af2dced03b70d28195c5ca av-link-btn avia-icon_select-no avia-size-large avia-position-right avia-color-theme-color'   aria-label="Acquista"><span class='avia_iconbox_title' >Acquista</span></a></div></div></p>
<h2 style="text-align: center;">Quanto costa aprire un blog di cucina</h2>
<p><strong>La scelta dell’hosting è determinante</strong> per riuscire a creare un blog di cucina di successo. Dall’hosting che sceglierai dipende infatti la velocità di caricamento del tuo sito, e <strong>Google premia i siti più più veloci</strong> facendoli comparire in alto nei risultati di ricerca.</p>
<p><div id="attachment_3792" style="width: 714px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3792" class="wp-image-3792 size-full" title="Un hosting veloce conferirà tempi di caricamento rapidi al tuo sito e maggiore visibilità su Google." src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/hosting-veloce-aprire-sito-ricette.jpg" alt="hosting veloce aprire sito ricette" width="704" height="344" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/hosting-veloce-aprire-sito-ricette.jpg 704w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/hosting-veloce-aprire-sito-ricette-244x119.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/hosting-veloce-aprire-sito-ricette-300x147.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/hosting-veloce-aprire-sito-ricette-450x220.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 704px) 100vw, 704px" /><p id="caption-attachment-3792" class="wp-caption-text">Un hosting veloce conferirà tempi di caricamento rapidi al tuo sito e maggiore visibilità su Google.</p></div></p>
<p>Adesso infatti, Google giudica la qualità di un sito web <strong>tenendo in grande considerazione la velocità di caricamento</strong>, e scegliere hosting economicissimi o addirittura gratuiti (che impongono anche diverse limitazioni come quelle relative ai domini, che sono del tipo <span style="color: #0000ff;">www.miosito.hostingratuito.it</span> anziché <span style="color: #0000ff;">www.miosito.it</span>) significa avere un sito che impiegherà diversi secondi prima di caricare, ed essere per questo retrocessi nei risultati di ricerca di Google, rinunciando in anticipo ad ogni sogno di successo e notorietà.</p>
<p>Nessuno estende infatti la propria ricerca oltre la prima pagina di risultati, per cui <strong>comparire in quinta o sesta pagina significa praticamente non avere alcun tipo di visibilità</strong>.</p>
<p>Per avere la certezza di avere <strong>tempi di caricamento rapidissimi</strong>, ti consiglio di acquistare dominio e hosting su <a href="https://www.siteground.com/index.htm?afcode=7335ba418a2df875eeee4c3230a92917">SiteGround</a>, lo stesso hosting che utilizzo sul sito sul quale stai navigando.</p>
<p>Paghi<strong> 5,99€ al mese con il piano Startup</strong> e hai hosting e dominio personalizzato (del tipo <span style="color: #0000ff;">www.miosito.it</span>) inclusi nel prezzo,  veramente poco per un servizio dalle prestazioni così elevate. SiteGround ha il sito interamente in italiano ed offre assistenza gratuita in tempo reale via chat, sempre in italiano, qualora dovessi averne bisogno.</p>
<h2 style="text-align: center;">Cerca di essere autentica ed originale</h2>
<p>Non cercare di scopiazzare i blog di cucina dei tuoi competitor, ma <strong>crea il tuo personalissimo stile</strong> e rendilo unico e facilmente distinguibile. Cerca di incontrare i gusti di tutti proponendo le tue ricette preferite per quel che riguarda antipasti, primi, secondi, contorni e dolci.</p>
<p><div id="attachment_3797" style="width: 714px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3797" class="wp-image-3797 size-full" title="Crea il tuo stile personale e conferisci una precisa identità al tuo nuovo blog di cucina." src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/aprire-un-blog-di-cucina-e-guadagnare.jpg" alt="aprire un blog di cucina e guadagnare" width="704" height="401" /><p id="caption-attachment-3797" class="wp-caption-text">Crea il tuo stile personale e conferisci una precisa identità al tuo nuovo blog di cucina.</p></div></p>
<p>Scrivi ricette che soddisfino le esigenze di chi cerca <strong>nuove idee per primi piatti veloci</strong> ad esempio, ma tieni conto anche di coloro che desiderano individuare <strong>ricette più elaborate</strong> da preparare in occasione di eventi o ricorrenze particolari. Ti suggerisco anche di realizzare un logo (puoi utilizzare un <a href="https://www.freelogodesign.org">tool gratuito come questo</a>) che possa rendere il tuo sito facilmente riconoscibile, e di utilizzarlo su tutti i profili social per rafforzare il brand.</p>
<h2 style="text-align: center;">Crea interazione di qualità con il tuo pubblico</h2>
<p><strong>Rispondi sempre ai commenti</strong> di chi ti chiede approfondimenti o consigli sulle ricette che proponi, offri spunti interessanti e &#8220;chicche&#8221; che possano arricchire la tua risposta. Insomma crea interazione di qualità, <strong>fai in modo che gli utenti possano vederti come una amica</strong> alla quale chiedere quale piatto particolare preparare in occasione di una cena particolare o quali accorgimenti adottare per arricchire e rivisitare questa o quella ricetta.</p>
<p>Cerca di rispondere a tutti sia che ti lascino un messaggio sul sito che in risposta ad un tuo post sui social network, ciò servirà ad eliminare ogni distanza tra te ed i tuoi utenti, fidelizzandoli e facendo in modo che inizino a percepirti come un punto di riferimento.</p>
<h2 style="text-align: center;">Pubblica frequentemente nuove ricette</h2>
<p>Pubblica regolarmente le tue ricette, in quanto <strong>Google premia i siti che vengono aggiornati spesso</strong> rispetto quelli che propongono solo di rado nuovi articoli: pubblicare frequentemente nuovi contenuti significa infatti per Google che il tuo blog è “vivo” e curato, dunque sempre interessante da visitare per gli utenti.</p>
<p>Un importante studio portato avanti da <a href="https://moz.com/">Moz</a> ha evidenziato come i siti che pubblicano più spesso nuovi contenuti <strong>tendano a posizionarsi meglio rispetto quelli che non fanno altrettanto</strong>. Non esiste un numero giusto di articoli da pubblicare ogni mese, ma per un blog di cucina è ragionevole considerare almeno 10/15 nuove ricette mensili.</p>
<p><div id="attachment_3768" style="width: 714px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3768" class="wp-image-3768 size-full" title="Lo studio di Moz relativo alla considerazione di Google nei confronti dei blog aggiornati frequentemente." src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/moz-studio-blog-di-successo.jpg" alt="moz studio blog di successo" width="704" height="344" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/moz-studio-blog-di-successo.jpg 704w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/moz-studio-blog-di-successo-244x119.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/moz-studio-blog-di-successo-300x147.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/moz-studio-blog-di-successo-450x220.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 704px) 100vw, 704px" /><p id="caption-attachment-3768" class="wp-caption-text">Lo studio di Moz relativo alla considerazione di Google nei confronti dei blog aggiornati frequentemente.</p></div></p>
<h2 style="text-align: center;">Foto invitanti per un blog di cucina di successo</h2>
<p>Usa foto invitanti, scattate da te. Un aspetto molto importante è infatti quello relativo alle immagini che andrai a pubblicare. Partiamo con il dire che se “rubi” foto presenti su altri siti, <strong>Google è perfettamente in grado di comprendere che quella foto non è originale</strong> e la considerazione che ha del tuo sito ne risentirà.</p>
<p>Sforzati dunque di <strong>pubblicare sempre immagini inedite</strong>, possibilmente scattate da te: fai delle bellissime foto ai tuoi piatti ogni qualvolta prepari qualcosa, così avrai una inesauribile fonte di immagini originali da utilizzare.</p>
<p>Assicurati che queste siano accattivanti ed invitanti, perché <strong>il cibo si mangia innanzitutto con gli occhi</strong> ed è per questo fondamentale che ogni foto possa catturare l’attenzione ed il desiderio di chi la osserva.</p>
<p>Ecco di seguito cosa intendo, verifica personalmente la differenza tra una foto che rende un piatto particolarmente invitante ed una che sicuramente non ti invoglia a mangiarlo. Tu quale ordineresti se potessi scegliere?</p>
<p><div id="attachment_3773" style="width: 776px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3773" class="size-full wp-image-3773" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/creare-blog-cucina-di-successo-foto-hamburger.jpg" alt="creare blog cucina di successo, foto hamburger" width="766" height="268" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/creare-blog-cucina-di-successo-foto-hamburger.jpg 766w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/creare-blog-cucina-di-successo-foto-hamburger-244x85.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/creare-blog-cucina-di-successo-foto-hamburger-300x105.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/creare-blog-cucina-di-successo-foto-hamburger-705x247.jpg 705w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/creare-blog-cucina-di-successo-foto-hamburger-450x157.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 766px) 100vw, 766px" /><p id="caption-attachment-3773" class="wp-caption-text">Una foto efficace ed una mal realizzata, a sottolineare l&#8217;importanza delle immagini che dovrai utilizzare.</p></div></p>
<p>Per carità, saranno entrambi buonissimi, ma come vedi la presentazione è un aspetto fondamentale anche per quel che riguarda i cibo. Cerca di <strong>adagiare le tue pietanze su eleganti piatti da portata o taglieri di legno</strong> prima di scattare qualche foto, usa un adeguato livello di zoom e cerca di sfruttare al meglio la luce naturale per evidenziare i particolari.</p>
<h2 style="text-align: center;">I migliori temi WordPress per creare un blog di cucina di successo</h2>
<p>Individuare <strong>un tema WordPress per un</strong> <strong>blog</strong> <strong>di cucina</strong> che sia accattivante ed efficace allo stesso tempo non è certo facile, e per questo fai bene a prenderti tutto il tempo che vuoi per decidere quale tema adottare.</p>
<p>Sicuramente questo dovrà consentirti di <strong>valorizzare le tue ricette</strong>, evidenziare le immagini nonchè ingredienti, tempi di cottura e procedimento da seguire. Un tema che consente di mostrare con grande semplicità questi aspetti agi utenti è perfetto per garantire loro <strong>una piacevole esperienza sul tuo sito</strong>, rendendo molto semplice e schematico il poter seguire ogni tua ricetta.</p>
<h2 style="text-align: center;">Ricette facili da individuare all’interno del tuo blog di cucina</h2>
<p>Sul tuo blog di cucina navigheranno utenti di ogni tipo: da chi è genericamente alla ricerca di nuove idee per arricchire il proprio bagaglio di ricette a chi ha pochissimo tempo a disposizione, giusto il tempo di leggere una ricetta e metterla in pratica per pranzo pochi minuti dopo. Per questo motivo <strong>ogni singola ricetta dovrà essere facilmente individuabile</strong>, così che bastino solo uno o due clic al massimo per poter visionare quella preferita.</p>
<p>Ti consiglio per questo di organizzare il menù in maniera tale che già all’interno della categoria “Ricette” sia possibile visionare le sottocategorie “Antipasti”, “Primi Piatti”, “Dolci”…ad esempio, e al loro interno ancora più in dettaglio “Antipasti di carne”, “Antipasti di verdure”, “Primi di pesce” e così via.</p>
<p>Quella che vedi qui sotto è una architettura tipica di un menù ragionato e <strong>che consente di individuare con un massimo di due clic l’esatta ricetta</strong> da visualizzare, ed evitare dunque all’utente di dover fare mille giri prima di riuscire a trovare ciò che sta cercando.</p>
<p><div id="attachment_3800" style="width: 714px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-3800" class="size-full wp-image-3800" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/menu-blog-ricette-di-successo.jpg" alt="Menu per blog di ricette di successo" width="704" height="344" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/menu-blog-ricette-di-successo.jpg 704w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/menu-blog-ricette-di-successo-244x119.jpg 244w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/menu-blog-ricette-di-successo-300x147.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2018/02/menu-blog-ricette-di-successo-450x220.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 704px) 100vw, 704px" /><p id="caption-attachment-3800" class="wp-caption-text">Struttura ideale del menù per un blog di successo.</p></div></p>
<p>Se non hai idea di come si possa realizzare un menù di questo tipo, leggi la mia guida che ti spiega come riuscire ad <a href="https://www.dariobongiovanni.it/come-inserire-articolo-pagina-wordpress">inserire un articolo all&#8217;interno di una determinata pagina WordPress</a>.</p>
<h2 style="text-align: center;">Quanto guadagna un food blogger?</h2>
<p>È vero, chiunque si accinga a <strong>creare un blog di cucina</strong> pensa inevitabilmente che sarebbe bello riuscire a <strong>guadagnare scrivendo ricette</strong>. I food blogger più famosi riescono a fatturare senza problemi decine di migliaia di euro ogni anno, oltre alle attrezzature ed utensili da cucina che le case produttrici forniscono loro gratuitamente in cambio di una citazione.</p>
<p>Non è comunque possibile stabilire a priori quanto sia necessario lavorare sul blog prima di raggiungere tali guadagni, perché molto dipende da quanto tempo deciderai di dedicare alla tua “creatura” e da quanto le tue idee si riveleranno essere originali ed efficaci.</p>
<h2 style="text-align: center;">Conclusione</h2>
<p>In conclusione, desidero sottolineare l’importanza di seguire in maniera scrupolosa gli 8 consigli che trovi all’interno di questa guida, dato che si tratta di <strong>accorgimenti dall’efficacia collaudata</strong> e saltarne anche uno soltanto potrebbe significare il non vedere decollare il tuo nuovo progetto.</p>
<p>Adesso spero tu abbia le idee più chiare riguardo il <strong>come creare un blog di cucina di successo</strong>, non ti resta che liberare la tua fantasia ai fornelli e lanciarti in questa nuova avventura!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it/consigli-creare-blog-cucina-successo/">8 Consigli per Creare un Blog di Cucina di Successo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it">Dario Bongiovanni</a>.</p>
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		<title>Come verificare la proprietà di un sito su Google Search Console</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario Bongiovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Oct 2017 15:22:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guida WordPress]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come verificare la proprietà di un sito su Google Search Console Perchè è importante verificare la proprietà di un sito? Verificare la proprietà di un sito su Google Search Console è importante perché consente di avere accesso a tutta una serie di dati, analisi e statistiche che possono aiutarti ad individuare eventuali punti deboli del tuo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">Come verificare la proprietà di un sito su Google Search Console</h1>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3537 aligncenter" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/verificare-proprietà-di-un-sito.jpg" alt="verificare proprietà di un sito" width="704" height="344" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/verificare-proprietà-di-un-sito.jpg 704w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/verificare-proprietà-di-un-sito-300x147.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/verificare-proprietà-di-un-sito-450x220.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 704px) 100vw, 704px" /></h2>
<h2>Perchè è importante verificare la proprietà di un sito?</h2>
<p><strong>Verificare la proprietà di un sito su Google Search Console</strong> è importante perché consente di avere accesso a tutta una serie di dati, analisi e statistiche che possono aiutarti ad <strong>individuare eventuali punti deboli del tuo sito</strong> sui quali lavorare, o criticità alle quali porre rimedio rapidamente.</p>
<p>Puoi inoltre monitorare il traffico di ricerca, scoprire quali parole chiave hanno digitato gli utenti per raggiungere il tuo sito e l’usabilità per i dispositivi mobili. Verificare la proprietà di un sito consente anche di <strong>migliorare la SEO del tuo sito</strong> o blog: su Google Search Console puoi infatti verificare quali sono i link in ingresso, puoi aggiungere una sitemap, verificare la presenza di eventuali errori di scansione e controllare cosa al momento il tuo robots.txt sta impedendo di indicizzare ai motori di ricerca.</p>
<p>Fatte queste premesse, andiamo a vedere in dettaglio come verificare la proprietà di un sito su Google Search Console.</p>
<h2 style="text-align: left;">Verificare la proprietà di un sito in un minuto</h2>
<p>Vi sono diverse procedure che consentono di verificare la proprietà di un sito su Google Search Console, e tra questi il caricare un file html nella root del sito o l’inserire un apposito tag all&#8217;interno della sezione &lt;head&gt; del tuo sito.</p>
<p><strong>Ho constatato negli anni le difficoltà manifestate dai clienti nel riuscire a gestire questo tipo di procedure</strong>, che da semplici e sbrigative rischiano di diventare un vero e proprio rompicapo.</p>
<p>Proprio per questo motivo, ho deciso di inserire all&#8217;interno di questa guida solamente il procedimento che a mio parere è il più semplice e immediato, a tal punto da poter essere tranquillamente eseguito anche dagli utenti meno esperti.</p>
<p>Per portare a termine questa semplice procedura avrai bisogno del plugin <a href="https://it.wordpress.org/plugins/wordpress-seo/">Yoast Seo</a>. Se non lo hai ancora fatto, puoi installarlo andando su <em>Plugin</em> &gt; <em>Aggiungi Nuovo</em> e digitare “Yoast Seo” nell’apposito campo di ricerca (riconoscerai il plugin anche per il famoso logo con il semaforino).</p>
<p>Clicca quindi su “<em>Installa Ora</em>” ed il plugin sarà già funzionante, subito dopo ricorda di andare su <em>Seo</em> &gt; <em>Bacheca</em> &gt; <em>Funzionalità</em> ed attivare &#8220;<em>Pagine delle impostazioni avanzate&#8221;</em>.</p>
<p>Vediamo adesso di iniziare finalmente ad eseguire questa semplice procedura: prima di ogni altra cosa raggiungi il sito <a href="https://www.google.com/webmasters/tools/home?hl=it">Google Search Console</a> (crea un account se non ne possiedi ancora uno), clicca in alto a destra su &#8220;Aggiungi una proprietà&#8221; ed inserisci l&#8217;url del sito che desideri verificare.</p>
<p>Nella schermata seguente seleziona l&#8217;etichetta &#8220;metodi alternativi&#8221; e clicca sulla prima opzione, ovvero &#8220;Tag html&#8221;. Otterrai subito una lunga stringa di codice che recita &lt;Meta name=”google-site-verification” content=”codicealfanumerico” /&gt;</p>
<p><a href="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/verificare-proprietà-sito.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3500 size-full" title="verificare proprietà sito" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/verificare-proprietà-sito.jpg" alt="verificare proprietà sito" width="1367" height="652" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/verificare-proprietà-sito.jpg 1367w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/verificare-proprietà-sito-300x143.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/verificare-proprietà-sito-768x366.jpg 768w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/verificare-proprietà-sito-1030x491.jpg 1030w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/verificare-proprietà-sito-705x336.jpg 705w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/verificare-proprietà-sito-450x215.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1367px) 100vw, 1367px" /></a></p>
<p>La parte che interessa a te è proprio quel codice alfanumerico compreso all’interno di &#8220;content=&#8230;&#8221; (escluse le virgolette) come mostrato nella figura in alto.</p>
<p>Puoi selezionare la stringa cliccandoci sopra e fare direttamente copia e incolla solo della parte relativa al codice. A questo punto puoi raggiungere Yoast SEO sulla bacheca del tuo sito WordPress cliccando su <em>SEO</em> &gt; <em>Generale</em> &gt; <em>Strumenti per Webmaster </em>, incollare quindi il codice nel campo “<em>Codice di verifica Google</em>” ed infine salvare.</p>
<p>A questo punto sarà possibile tornare sulla pagina della Search Console nella quale hai selezionato &#8220;<em>Tag html</em>&#8221; come metodo di verifica, e cliccare su “<em>Verifica</em>” in basso a sinistra.</p>
<p><strong>Visualizzerai istantaneamente un messaggio che ti avvisa dell’avvenuta verifica del tuo sito</strong>, e da questo momento potrai iniziare finalmente ad accedere a tutte quelle informazioni che ti consentiranno di comprendere al meglio i punti di forza del tuo sito e quelli sui quali è necessario lavorare.</p>
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		<title>Come inserire il codice di Google Analytics in un sito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario Bongiovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 21:08:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guida WordPress]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come inserire il codice di Google Analytics in un sito Inserire il codice di Google Analytics in un sito è una operazione davvero semplice e richiede poco più di un minuto del tuo tempo. Ho deciso di scrivere questa guida perché noto che tanti clienti manifestano difficoltà nel riuscire a collegare correttamente il proprio sito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">Come inserire il codice di Google Analytics in un sito</h1>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3467 size-full" title="google analytics" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/google-analytics-e1507582949871.jpg" alt="google analytics" width="699" height="306" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/google-analytics-e1507582949871.jpg 699w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/google-analytics-e1507582949871-300x131.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/google-analytics-e1507582949871-450x197.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 699px) 100vw, 699px" /></p>
<p><strong>Inserire il codice di Google Analytics</strong> in un sito è una operazione davvero semplice e richiede poco più di un minuto del tuo tempo. Ho deciso di scrivere questa guida perché noto che tanti clienti manifestano difficoltà nel riuscire a collegare correttamente il proprio sito a questo importante strumento che Google ci fornisce, o mi raccontano di quanti tentativi hanno dovuto fare prima di riuscire finalmente a capire dove incollare il codice di Google Analytics con esattezza. Questo è il motivo per cui vorrei fare un pò di chiarezza e fornirti le istruzioni guidate per inserire il codice di Google Analytics nel tuo sito, sperando di aiutare anche altri utenti che incontrano le stesse difficoltà.</p>
<h2>Perchè è importante utilizzare Google Analytics</h2>
<p>Prima di iniziare in dettaglio a vedere quale sia la procedura da seguire, <strong>vorrei soffermarmi un momento a sottolineare il perché sia così importante collegare il proprio sito ad Analytics</strong>: Google Analytics non è, come alcuni utenti meno esperti erroneamente credono, un servizio che serve semplicemente a contare le visite che un sito riceve da parte degli utenti. <strong>Google Analytics è molto di più di un contatore visite</strong>: è un potente strumento in grado di fornire indicazioni fondamentali circa gli accessi ad un determinato sito web ed il comportamento degli utenti al suo interno. Conoscere in dettaglio <strong>statistiche relative al traffico del proprio sito web</strong>, consente infatti di individuare eventuali aspetti su cui lavorare per migliorare l&#8217;esperienza di navigazione dell&#8217;utente ed eventuali criticità sulle quali intervenire.</p>
<p>Grazie a Google Analytics è quindi possibile sapere in quale città si trovano gli utenti che raggiungono il tuo sito, se navigano attraverso un dispositivo mobile o fisso, se hanno raggiunto il tuo sito digitando una determinata parola chiave o tramite i social network, quali pagine del sito vengono visitate più spesso e quanto tempo gli utenti rimangono all&#8217;interno di ciascuna pagina. Sono soltanto alcuni esempi dei dati e delle statistiche che Google Analytics ti fornisce, ed interpretandoli nella maniera corretta potrai sfruttarli per perfezionare ulteriormente il tuo sito internet. Adesso che ne sai di più sul perché sia così importante aggiungere un sito al tuo account Google Analytics,<strong> andiamo a vedere in dettaglio</strong> <strong>come inserire il codice di monitoraggio</strong> nella maniera corretta ed iniziare rapidamente ad utilizzare questo potente strumento a tuo vantaggio.</p>
<h2>Come <strong>Inserire il codice di Google Analytics </strong>in un sito</h2>
<p>Innanzitutto, per poter avere accesso ad Analytics<strong> è necessario essere in possesso di un account su Gmail</strong>, se non ne hai ancora uno puoi crearlo gratuitamente e logarti. Fatto questo sarai finalmente pronto a generare il tuo personale codice di Google Analytics ed inserirlo nel tuo sito: supponiamo che tu abbia già iniziato a pubblicare i primi contenuti e che sia adesso pronto a monitorare il traffico del sito per scoprire quanti utenti ogni giorno visitino le tue pagine.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3468 size-full" title="inserire il codice di Google Analytics" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/inserire-codice-Google-Analytics-in-un-sito-e1507582688758.jpg" alt="inserire il codice di Google Analytics" width="1426" height="832" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/inserire-codice-Google-Analytics-in-un-sito-e1507582688758.jpg 1426w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/inserire-codice-Google-Analytics-in-un-sito-e1507582688758-300x175.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/inserire-codice-Google-Analytics-in-un-sito-e1507582688758-768x448.jpg 768w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/inserire-codice-Google-Analytics-in-un-sito-e1507582688758-1030x601.jpg 1030w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/inserire-codice-Google-Analytics-in-un-sito-e1507582688758-705x411.jpg 705w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/inserire-codice-Google-Analytics-in-un-sito-e1507582688758-450x263.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1426px) 100vw, 1426px" /></p>
<p>Bene, non devi far altro che raggiungere la home page di <a href="https://analytics.google.com">Google Analytics</a>, cliccare in basso a sinistra su &#8220;<em>Amministratore</em>&#8221; (vi è al suo fianco la rotella di un ingranaggio) e visualizzerai una schermata formata da tre colonne. La colonna di sinistra è denominata “<em>Account</em>”, devi cliccare sul menù a tendina posto in alto proprio in questa colonna e cliccare su “<em>Crea un nuovo account</em>”. Qui ti verrà chiesto di inserire il nome account (puoi inserire quelli che preferisci), il nome del sito web e l’url del sito da monitorare. Compilate queste semplici informazioni, insieme al settore e al fuso orario, puoi cliccare su “<em>Ottieni l&#8217;ID di monitoraggio</em>”, e otterrai un codice formato da due lettere (in genere “UA”) ed una sequenza di numeri. <strong>Questo è esattamente il codice Analytics di cui avevi bisogno</strong> per poter visualizzare le statistiche inerenti le visite che il tuo sito riceve, adesso non devi far altro che inserire questo codice all’interno del sito affinché gli accessi inizino ad essere monitorati da parte di Analytics.</p>
<h2>Dove inserire il codice di Google Analytics in WordPress</h2>
<p>Il metodo più semplice ed immediato per inserire questo codice all’interno del tuo sito, così da collegare WordPress a Google Analytics, è quello di utilizzare il plugin <a href="https://wordpress.org/plugins/google-analytics-for-wordpress/">Google Analytics for WordPress by MonsterInsights</a>. È un plugin gratuito e costantemente aggiornato dallo sviluppatore, quindi puoi installarlo senza il timore che possano verificarsi conflitti o anomalie (ad oggi il plugin vanta oltre un milione di installazioni attive, è in assoluto uno dei più utilizzati su WordPress).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3470 size-full" title="collegare wordpress analytics" src="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/collegare-wordpress-analytics.jpg" alt="collegare wordpress analytics" width="953" height="452" srcset="https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/collegare-wordpress-analytics.jpg 953w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/collegare-wordpress-analytics-300x142.jpg 300w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/collegare-wordpress-analytics-768x364.jpg 768w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/collegare-wordpress-analytics-705x334.jpg 705w, https://www.dariobongiovanni.it/wp-content/uploads/2017/10/collegare-wordpress-analytics-450x213.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 953px) 100vw, 953px" /></p>
<p>Installato il plugin, tutto quel che devi fare è cliccare su <em>Insights</em> e quindi su <em>Impostazioni</em>, visualizzerai un messaggio che recita esattamente “<em>Please authenticate with Google Analytics to allow the plugin to fetch data</em>”, ovvero un invito ad autenticarti con Analytics così che il plugin possa raccogliere i dati. Fatto questo, potrai cliccare su “<em>Autenticati con il tuo account Google</em>” e dunque cliccare “<em>Next</em>” nella schermata successiva: <strong>qui potrai finalmente incollare il codice di Analytics e avrai completato la procedura</strong>. Se per qualche motivo questa non dovesse andare a buon fine, puoi sempre tornare su <em>Insights</em> &gt; <em>Impostazioni </em>e stavolta cliccare sulla voce “Click here to authenticate manually”, comparirà un nuovo campo che dice “<em>Inserisci manualmente il tuo UA code</em>” e potrai copiare qui il tuo codice di monitoraggio Google Analytics per iniziare ad utilizzare questo importantissimo strumento e scoprirne di più sul comportamento degli utenti all’interno del tuo sito.</p>
<p>Bada però, che nonostante tu sia appena riuscito a collegare il tuo sito a Google Analytics, <strong>questo non inizierà a registrare da subito dati e statistiche</strong>, ma ha bisogno di un periodo di tempo (che va fino a 24 ore) prima di iniziare a farlo. Per cui non preoccuparti se ti sembra non funzionare, in realtà (se hai portato correttamente a termine la procedura) devi soltanto avere un po’ di pazienza prima di poter accedere a queste informazioni così importanti per lo sviluppo del tuo sito e del tuo progetto. Adesso che hai capito come inserire il codice Analytics in WordPress, non devi far altro che applicare tale procedura e iniziare a scoprire cosa gli utenti apprezzano veramente del tuo sito, quali sono i punti di forza e quali invece gli aspetti sui quali lavorare per <strong>migliorare la user experience </strong>e <a href="https://www.dariobongiovanni.it/consigli-aumentare-visite-sito-web/">aumentare le visite al tuo sito web</a>. Se qualcosa non dovesse esserti chiaro, o se necessiti di una mano per portare a termine la procedura, lascia un commento in basso e ti aiuterò volentieri.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it/come-inserire-il-codice-di-google-analytics-in-un-sito/">Come inserire il codice di Google Analytics in un sito</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dariobongiovanni.it">Dario Bongiovanni</a>.</p>
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