10 Consigli per aumentare le visite al tuo Sito Internet

10 Consigli per aumentare le visite al tuo sito web

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Per riuscire ad ottenere un maggior numero di visite da Google, è indispensabile acquisire un miglior posizionamento all’interno dei risultati di ricerca. È statisticamente dimostrato infatti, che gli utenti tendono a cliccare quasi esclusivamente sui primi risultati di ricerca, ed estendono solo di rado la propria ricerca alla seconda o terza pagina. Riuscire dunque a conquistare una migliore posizione su Google non è semplice, richiede grande esperienza e conoscenza  delle più efficaci strategie SEO, ma alla fine i risultati ottenuti saranno duraturi nel tempo. All’interno di questa guida ho racchiuso quelli che ritengo essere i 10 suggerimenti più importanti da tenere a mente se si desiderano ottenere più visite da Google.

Ottimizza ogni pagina del tuo sito

La base per la corretta ottimizzazione di un sito è quella di fare in modo che ogni pagina abbia la chiave di riferimento nel titolo, nell’url, nel contenuto e negli snippet. Non è necessario ripetere più e più volte la keyword prescelta all’interno del testo, è preferibile inserirla laddove sia veramente necessario e che la lettura nel complesso risulti scorrevole e piacevole per l’utente. Scegliere le parole chiave più adatte da utilizzare è un compito davvero delicato, e da questo dipenderà buona parte della fortuna del nostro sito. È possibile utilizzare il Keyword Planner di Google per comprendere meglio quale sia il traffico che ogni singola keyword è in grado di sviluppare e quale sia la sua competitività.

Pubblica contenuti interessanti per gli utenti

Oggi Google tende a premiare tutti quei siti che propongono articoli abbastanza lunghi (a partire da 1000 parole circa) in grado di approfondire veramente l’argomento di cui parlano e di rappresentare un reale valore per gli utenti: è impossibile infatti “snocciolare” in dettaglio un determinato argomento con un semplice e breve articolo da 200/300 parole, per questo è molto difficile ottenere un buon posizionamento se si pubblicano prevalentemente testi così brevi. Anche la frequenza con la quale vai a pubblicare nuovi contenuti è un fattore di posizionamento per Google: un sito che pubblica periodicamente nuovi articoli sarà certamente tenuto più in considerazione rispetto uno che pubblica soltanto di rado. Pubblicare almeno un articolo a settimana farà felici i bot di Google, che scansionano continuamente il web alla ricerca di nuovi contenuti.

Migliora la velocità di caricamento

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 La velocità di caricamento di un sito è un importante fattore di ranking per Google, che tende a premiare proprio quei siti che non costringono gli utenti a lunghe attese prima di poter accedere alle informazioni o risorse di cui hanno bisogno. Più precisamente, è bene che un sito abbia tempi di caricamento inferiori ai due secondi affinché possa essere considerato performante. Nel caso in cui il tuo sito abbia tempi di caricamento più lunghi, è bene adottare tutte quelle soluzioni in grado di velocizzarlo: è preferibile passare ad un hosting più veloce, ottimizzare le immagini e creare una cache del sito.

Ottimizza le immagini

Ottimizzare correttamente le immagini è consigliabile sia perché consente di ridurre i tempi di caricamento del sito, andando a lavorare sulla qualità e sul “peso” delle stesse, che per migliorare il posizionamento delle singole pagine. Google premia i siti che pubblicano immagini originali (evitiamo dunque di utilizzare immagini “prese” dal web già indicizzate) ricordando di valorizzare sempre il TAG alt. Questo tag serve ad aiutare Google a comprendere meglio quale sia il contenuto dell’immagine in questione, ed il motore di ricerca utilizza questo parametro per indicizzarla al meglio.

Passa ad HTTPS

passaggio https

Se non lo hai ancora fatto, è arrivato il momento di affrontare la migrazione dalla versione HTTP a quella HTTPS del tuo sito: lo stesso Google ha dichiarato che il protocollo HTTPS avrà una incidenza sempre maggiore con il passare dei mesi, e che i siti che non si adegueranno finiranno con l’andare incontro a svantaggi non indifferenti. Passare ad HTTPS è dunque importante perché si va ad offrire agli utenti una navigazione molto più sicura, il che diventa determinante per tutti quei siti che gestiscono dati sensibili immessi dagli utenti o dati relativi ai pagamenti (è questo il caso degli e-Commerce). Chi infatti, andrebbe ad immettere dati personali o quelli relativi alla carta di credito sapendo che questi non siano adeguatamente protetti?

Acquisisci backlink

Il link, per ammissione di Google, è oggi uno dei più importanti fattori di ranking. Acquisire nuovi backlink è dunque di fondamentale importanza per riuscire a scalare posizioni in SERP (ovvero la pagina dei risultati dei motori di ricerca) ma non tutti i link in ingresso sono uguali: dopo l’avvento di Penguin, un importante algoritmo di Google, le regole del gioco sono cambiate, e bisogna adesso prestare grande attenzione. Fare link building nella maniera sbagliata infatti, può far incorrere in fastidiose penalizzazioni dalle quali è bene tenersi alla larga se si vogliono evitare “crolli” di visite. Meglio rivolgersi ad un professionista che possa pianificare una campagna di link building mirata e soprattutto sicura.

Ottimizza il sito per i dispositivi mobili

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Le statistiche dicono che ormai circa il 70% degli utenti accede alla rete da dispositivi mobili quali smartphone e tablet. Google lo sa bene e verifica che ciascun sito sia ben ottimizzato in tal senso, per questo è bene adattare il proprio sito se non lo si è ancora fatto, o tenerne conto quando si va a realizzare un nuovo progetto per evitare di essere retrocessi nei risultati di ricerca. Puoi verificare la corretta ottimizzazione del tuo sito per i dispositivi mobili grazie a questo test di ottimizzazione di Google

Monitora la frequenza di rimbalzo

La frequenza di rimbalzo, bounce rate in Inglese, è un termine tecnico che indica la percentuale di quegli utenti che abbandonano la navigazione di un sito subito dopo avervi fatto accesso. Sono dunque utenti che non hanno esplorato i contenuti a disposizione, non hanno visitato nessun altra pagina ma sono semplicemente usciti dal sito pochi secondi dopo avervi fatto ingresso. Questo comportamento è per Google indice di contenuti di scarso valore o comunque non all’altezza delle aspettative dell’utente. Al contrario, un sito che riesce a far sì che gli utenti rimangano più a lungo al suo interno, avrà una frequenza di rimbalzo molto più bassa e sarà così tenuto maggiormente in considerazione da Google.

Google Analytics è uno strumento che ti consente di monitorare la frequenza di rimbalzo del tuo sito

Gestisci i link interni

 Non sono solamente i link esterni (o backlinks) a giocare un ruolo importante nell’ottimizzazione di un sito, ma anche quelli interni. Per link interni si intendono quei collegamenti ipertestuali che collegano tra loro più pagine di uno stesso sito, facilitando e arricchendo la navigazione. Gestendo al meglio i collegamenti interni al tuo sito otterrai benefici a livello di ranking e renderai più piacevole l’esperienza di navigazione degli utenti

Crea una Sitemap e inviala a Google

creare sitemap

La sitemap è un file che va a fornire ai motori di ricerca importanti informazioni circa le pagine che compongono un sito, così che questi possano correttamente inserirle nell’indice. In assenza di una sitemap, i motori di ricerca non sarebbero in grado di individuare molte delle pagine presenti sul tuo, per questo è bene provvedere a crearne una e inviarla a Google. È possibile creare una sitemap con pochi click, gli utenti che utilizzano WordPress possono sfruttare il plugin Yoast SEO per generarne una.

Ritengo questi siano dieci aspetti da tenere sempre a mente quando si decide di migliorare l’ottimizzazione di un sito, quelli maggiormente in grado di apportare benefici al posizionamento su Google. Lavorare su ciascuno di questi aspetti può richiedere del tempo ma alla fine la fatica sarà certamente premiata, per cui puoi iniziare già a verificarne l’efficacia adoperandoli sul tuo sito.

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